Mafia Capitale, il Vaticano: “Come si fa a vivere senza legalità?”

La cupola della Basilica di San Pietro (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)
La cupola della Basilica di San Pietro (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

In visita all’ospedale pediatrico Bambin Gesù, il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, ha manifestato tutta la sua preoccupazione per quel che riguarda l’inchiesta sulla mafia nella Capitale, sottolineando: “Come può non preoccupare? Come si fa a vivere senza legalità? Una società che non cura la legalità è una società destinata a lasciare il predominio soltanto al più forte e a calpestare il più debole”.

Ha aggiunto monsignor Parolin, facendo proprio riferimento al luogo nel quale si trovava: “Credo che dovremmo venire qui qualche volta per capire qual è il senso vero della vita. E forse ritrovare anche quei valori autentici, tra cui c’è anche proprio questo senso profondo della legalità e del rispetto della legge, non soltanto come formalismo, ma come rispetto sostanziale dei diritti di ciascuno. E soprattutto, torno a dire, dei più deboli e dei più vulnerabili”.

Nell’intervento del cardinale, anche ovviamente parole di conforto ai piccoli malati ospiti del nosocomio: “Ho lasciato l’augurio che non si sentano mai abbandonati dal Signore. Ecco, è il mistero del Natale questo: il Dio con noi, che è presente, è una realtà – come dire – oggettiva e fa che questa realtà oggettiva diventi soggettiva, cioè che ciascuno senta veramente che il Signore, con l’Incarnazione, è diventato il Dio con lui, che lo accompagna in ogni momento e soprattutto nei momenti più difficili e dolorosi dell’esistenza”.

Intanto, via Twitter, il presidente Pd Matteo Orfini, che ricopre il ruolo di commissario della federazione romana del partito, ha fatto sapere: “Ozzimo,Coratti e Patanè si sono autosospesi dal Pd. Li ringrazio e gli auguro di riuscire a dimostrare la propria estraneità a questa storia”.

 

GM