Mafia Capitale, altri due arresti

Mafia Capitale
Il Campidoglio (Filippo Monteforte/Getty Images)

Prosegue l’inchiesta sulla corruzione a Roma. Due arresti per associazione a delinquere sono stati disposti dal gip di Roma su richiesta della procura distrettuale antimafia nelle province di Roma, Latina e Vibo Valentia. Gli arrestati sono Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero accusati di aver assicurato il collegamento tra alcune cooperative gestite dalla ‘cupola romana’ e la ‘ndrangheta.
Una terza persona, indagata a piede libero, è stata perquisita. Secondo gli inquirenti gli indagati avrebbero assicurato il collegamento tra alcune cooperative gestite da Buzzi, sotto il controllo di Massimo Carminati, e la cosca Mancuso di Limbadi Vibo Valentia affiliata alla ‘ndrangheta.
Secondo le accuse sarebbero  emersi interessi comuni tra l’organizzazione denominata Mafia Capitale e i Mancuso. Dal luglio 2014, Buzzi avrebbe affidato la gestione dell’appalto per la pulizia del mercato Esquilino di Roma a Campennì Giovanni, uomo di riferimento della cosca, mediante la creazione di una Onlus denominata Cooperativa Santo Stefano.
Secondo quanto emerso dalle indagini già nel 2009 Rotolo e Ruggiero si sarebbero recati in Calabria, su richiesta del Buzzi, allo scopo di accreditarsi con la cosca Mancuso, tramite la cosca Piromalli per ricollocare gli immigrati in esubero presso il Cpt di Crotone. Ruggiero e Rotolo avrebbero lavorato per incrementare gli affari di Mafia Capitale, costruendo il rapporto collaborazione tra le due organizzazioni: a fronte della protezione offerta in Calabria alle cooperative controllate da Buzzi la cosca Mancuso, rappresentata dal Campennì, entrava nel grande giro degli appalti pubblici a Roma.

ADB