Mose: indagati due deputati del Pd

Mose di Venezia (Giuseppe Cacace-Getty Images)
Mose di Venezia (Giuseppe Cacace-Getty Images)

Due deputati del Pd, Michele Mognato e Davide Zoggia, sono indagati nell’ambito dell’inchiesta Mose, in merito al finanziamento illecito ai partiti collegato ai contributi che Giovanni Mazzacurati, all’epoca dei fatti presidente del Consorzio Venezia Nuova, avrebbe versato nel 2010 a Giorgio Orsoni per la campagna elettorale a sindaco di Venezia.

I due parlamentari sono stati ascoltati dai magistrati martedì scorso nell’ambito della conclusione delle indagini e sarebbe stato lo stesso Orsoni a fare i nomi i nomi di Mognato e Zoggia come i referenti della sua campagna elettorale nell’ambito del partito.
Orsoni ha anche ammesso di essersi rivolto a Mazzacurati per ottenere un finanziamento, pur negando di aver mai preso quei soldi.
Orsoni spiegò che “io chiedevo i fondi su richiesta del partito ma non mi sono mai occupato di organizzare né finanziare alcuna iniziativa elettorale così come non potevo di certo sapere se quei soldi provenissero da fondi neri”.

Secondo quanto riporta il Fatto Quotidiano, l’ex sindaco avrebbe sostenuto di essere stato spinto a chiedere il denaro dalle pressioni di alcuni del Pd: “I miei interlocutori nel Partito Democratico erano sostanzialmente il segretario, che era Mognato e tra gli altri Zoggia che era fra l’altro il delegato agli enti locali a livello nazionale e che, pur essendo occupato anche per altre elezioni, perché essendo il delegato nazionale poi si doveva occupare di altre cose, però era presente spesso anche a Venezia”.
“Non avendo nessuna esperienza politica e tanto meno elettorale non avrei saputo come organizzarmi… non avrei saputo come reperire le risorse per sostenere una campagna elettorale, della quale non conoscevo i costi. Poi arrivarono 300mila euro: cifra che mi sembrava enorme”, ha dichiarato Orsoni.

Dal canto loro, i due deputati si sono detti estranei ai fatti, smentendo le affermazioni di Orsoni e hanno negato di essere stati i destinatari finali del finanziamento in nero di 450mila euro messo a disposizione da Mazzacurati sui 550 mila totali ricostruiti dai magistrati.

Immediato il commento di Pierluigi Bersani che si è detto “convinto” che Zoggia e Mognato “riusciranno a dimostrare la loro estraneità”.
“Certo questi fatti non fanno bene ma bisogna assolutamente insistere nell’idea che ci possa essere una politica pulita altrimenti siamo totalmente disarmati. Un paese senza politica non può mica vivere”, ha poi aggiunto Bersani, riferendosi ai possibili riflessi del caso sulla campagna elettorale in vista delle regionali del Veneto.

C.D.