Estonia, rilasciato Giulietto Chiesa

ESTONIA-TALLINN-CITY
Tallin, Estonia (Dimitar Dilkoff /Getty Images)

Giulietto Chiesa è tornato ad essere un uomo libero. Il giornalista, arrestato ieri a Tallin, in Estonia, mentre si accingeva a partecipe ad una conferenza pubblica sul tema «La Russia è nemica dell’Europa?» era stato arrestato dalla polizia estone che gli aveva comunicato l’emissione di un provvedimento per la sua espulsione entro 48 ore. Nella serata di ieri l’ambasciatore italiano Marco Clemente si era recato presso il Commissariato dove era in stato di fermo il giornalista, chiedendo e infine ottenendo che fosse rimesso in libertà. Il diplomatico, al termine di un confronto con le autorità locali avrebbe concluso «io non me ne vado finché non lo lasciate libero».Il rilascio del giornalista è avvenuto a notte inoltrata. Oggi il giornalista ricostruisce l’accaduto: «Mi hanno messo in una cella normale – racconta Chiesa sul suo sito online – secondo i criteri locali, con gabinetto a terra, un asse per sedersi senza lenzuola e cuscino, e nemmeno finestra e con la luce accesa in permanenza: una cella con tutti crismi della galera». Lì, racconta ancora, è rimasto 4 ore. Infine « l’ambasciatore italiano è venuto a cercarmi e mi hanno fatto uscire per parlare con lui. Sono rimasto insieme all’ambasciatore due ore e mezza, in attesa che l’intreccio di telefonare nazionali e internazionali si realizzasse e portasse alla decisione di rilasciarmi per farmi tornare in albergo e passare la notte». Alla fine la presa di posizione del diplomatico italiano è apparsa risolutiva per sciogliere il contrasto con le autorità estoni.

Il commento del giornalista

Il giornalista ha ringraziato l’ambasciatore italiano «per il suo intervento deciso e per la maestria professionale». Chiesa, di posizioni filorusse, commenta l’accaduto: «Si è voluto impedire che intervenissi ad una conferenza dal titolo molto chiaro: “Ma la Russia è davvero la nemica dell’Europa?”. Per impedirmi di rispondere a questa domanda io sono stato arrestato e messo in cella. Un intervento, secondo il giornalista, che ha costituito una «plateale violazione di tutte le norme di diritto nazionale, internazionale, europeo e mondiale», un episodio «che dice fino a che punto la degenerazione fascista in Europa ha proceduto».

L’interrogazione della Lega Nord

Oggi la Lega Nord attraverso il segretario Matteo Salvini aveva inoltrato alla Commissione Europea un’ interrogazione urgente sul caso: «Nessun reato è stato contestato a Giulietto Chiesa – ha scritto l’europarlamentare – pertanto non è infondata l’ipotesi che alla base dell’arresto ci sia un contrasto tra le opinioni del giornalista – tendenzialmente filorusse – e le scelte politiche dell’attuale governo estone che ha rapporti piuttosto tesi con la Federazione Russa». Salvini ha chiesto alla Commissione di intervenire «per accertare se l’operato delle autorità estoni costituisca una violazione dei diritti fondamentali della Ue: libertà di pensiero, espressione e movimento» e si chiede: «Ma siamo sicuri che il massimo pericolo sia Putin?». Sull’incidente di ieri il giornalista non ha dubbi «Si è realizzato un arresto preventivo» ha scritto ancora sul suo sito – per impedire a «un cittadino italiano e europeo» di parlare «sul territorio di uno dei paesi europei». Un episodio, continua Chiesa, «di una gravità senza precedenti che dice fino a che punto è andata avanti la degenerazione fascista in Europa ha proceduto». Ed ha concluso «Questa non è l’Europa di Spinelli, non è l’Europa che vogliamo, non ha nulla a che vedere con i diritti dell’uomo perché qui i diritti dell’uomo si stanno violando in modo clamoroso». Il giornalista non ha cambiato il suo itinerario: è infatti partito stasera in treno da Tallin diretto a Mosca, dove presenterà il suo libro. «Invece della catastrofe». Lorende noto l’agenzia Tass da Roma.

La dichiarazione della FNSI

«Sconcerta il comportamento del governo dell’Estonia che considera ‘persona non gradità il collega Giulietto Chiesa e ne limita la libertà di movimento, e lo espelle, evidentemente a causa delle opinioni non conformiste che Chiesa esprime circa le vicende che agitano lo scacchiere est europeo» È quanto ha il presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Giovanni Rossi che ha concluso: «Il governo estone ha colpito un cittadino di un Paese dell’Unione di cui l’Estonia è parte. Evidentemente c’è ancora un problema di maturazione democratica anche all’interno della stessa Ue».

ADB