Si ferma il calo dei prestiti delle banche ai privati

Euro, banconote e monete (Getty Images)
Euro, banconote e monete (Getty Images)

Il credit crunch, ovvero la stretta creditizia, sembra finalmente arrestarsi, è quanto ha comunicato oggi l’Abi, Associazione bancaria italiana, riportando il dato di novembre sui prestiti delle banche a famiglie e imprese, che per la prima volta in 30 mesi hanno registrato una variazione nulla; mentre a ottobre è stata del -0,7%. Sono comunque ancora in calo i finanziamenti complessivi, che segnano a novembre un -1,6%, tuttavia una contrazione inferiore a quella di ottobre, quando erano a -2,1%.

Secondo l’Abi, quello di novembre 2014 è per i prestiti a famiglie e imprese “il miglior risultato da aprile 2012“. L’Associazione bancaria ha fatto sapere, inoltre, che nei primi 10 mesi del 2014 i finanziamenti alle imprese per un importo fino ad un milione di euro hanno registrato un incremento su base annua dello 0,2%, mentre le nuove erogazioni per l’acquisto di immobili hanno avuto un incremento annuo del 30%. L’Abi ha spiegato che il miglioramento nella dinamica dei prestiti riguarda non solo l’Italia, ma tutta l’Eurozona.

Prima che scoppiasse la crisi economica internazionale, dalla fine del 2007 e fino a novembre 2014, i prestiti complessivi all’economia sono passati da 1.673 miliardi a 1.813,3 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.419 miliardi di euro.

L’Abi ha anche riferito che a novembre di quest’anno è diminuita su base annua la raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, scesa a -13,4% con un calo annuo in valore assoluto di oltre 69 miliardi di euro, mentre i depositi sono aumentati di quasi 44 miliardi di euro rispetto al novembre 2013: +3,6% su base annua. Dalla fine del 2007 a novembre 2014, la raccolta da clientela è passata da 1.513 miliardi a 1.708,6 miliardi di euro, con un aumento in valore assoluto di circa 196 miliardi di euro.

V.B.