Grillo attacca le cene di Renzi: “Al magna magna preferisco il bunga bunga”

Beppe Grillo (Andreas Solaro/Afp/Getty Images)
Beppe Grillo (Andreas Solaro/Afp/Getty Images)

Come già reso ben evidente nella conferenza stampa di ieri, uno dei bersagli preferiti delle invettive del portavoce nazionale del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, sono in questo momento le cene del Partito democratico e questo è chiaro sin dalle prime righe del nuovo post pubblicato oggi: “Siamo passati dalle cene eleganti di Berlusconi alle cene furfanti di Renzie. Indovina chi viene a cena per finanziare il Pd? Non si sa. Si aspetta ancora l’elenco dei partecipanti alla cena elettorale come promesso da Renzie. Mille euro a botta come neppure una escort di alto bordo, 10mila per un tavolino”.

Prosegue Grillo: “L’unico ad aver fatto outing è Buzzi di mafia capitale. Lo avrà fatto per solidarietà con Marino? Per simpatia politica? Per un moto di affetto nei confronti di Poletti? Nell’intervista con Enrico Mentana a ‘Bersaglio Mobile’ di mercoledì 3 dicembre Renzie aveva affermato che esiste un elenco dei partecipanti alla cena dell’Eur, ma di non aver idea sull’eventuale presenza di Buzzi. Se esiste questo elenco perché allora Renzie non lo pubblica? Oltre a Buzzi chi c’era a finanziare le casse ormai vuote del Pd in asfissia di iscritti (e quindi di tessere a pagamento) e di finanziamenti elettorali?”.

C’è poi la citazione di Totò in una delle sue pellicole, ‘Fifa e arena’, quindi il leader pentastellato spiega: “Il vice di Buzzi, Claudio Bolla, ha rivelato su La7 a Piazzapulita. ‘Eravamo in cinque, tra i quali Buzzi. Abbiamo pagato mille euro a testa. L’unico dubbio che mi è rimasto è che forse il tavolo costava diecimila. A Buzzi Renzi piaceva, perché è decisionista’. Le cene furfanti sono meglio o peggio delle cene eleganti? Nelle prime sono i criminali a pagare per fottere i cittadini, nelle seconde almeno si fottono in privato”.

Rivalutare il bunga bunga

“Il bunga bunga va rivalutato, sempre meglio del magna magna”, arriva a sostenere Grillo, che poi conclude: “L’elenco dei partecipanti potrebbe forse eguagliare quello della P2 di Castiglion Fibocchi dell’indimenticabile Gelli di cui Renzie è il degno erede nonché attuatore del Piano di Rinascita Democratica. Renzie, non faccia il timido, non sia ritroso, cacci l’elenco. Finanzieri, corrotti e corruttori, piddini e tangentisti, mafiosi e massoni, è tutto un magna magna? Fino a quando l’elenco non sarà pubblicato ogni sospetto è lecito”.

 

GM