La retorica dell’ottimismo, Renzi: “2015 anno difficile ma dobbiamo credere nell’Italia”

Matteo Renzi (Franco Origlia/Getty Images)
Matteo Renzi (Franco Origlia/Getty Images)

Chissà cosa penserà il presidente dei Deputati di Forza Italia, Renato Brunetta che questa mattina ha presentato una interrogazione parlamentare sulla sovraesposizione mediatica del premier Matteo Renzi, dell’ennesima partecipazione di Renzi ad un programma radiofonico.

Infatti, non contento delle sue ultime presenze sui media, il presidente del Consiglio, tra un tweet e un altro, alla vigilia del Cdm sui decreti attuativi, è stato intervistato da Rai Isoradio, dove ha fatto una stima per il prossimo anno. Per il premier sarà un 2015 “difficile ma abbiamo tutto per uscire dalla fase della rassegnazione e di stanchezza di questi anni”.

“L’Italia sta facendo tante riforme, sta mettendo il vestito bello, sta levando tanta polvere e si presenta sullo scenario internazionale con le carte a posto”, ha poi aggiunto Renzi, sottolineando che “abbiamo mille problemi, difficoltà, questioni da affrontare, corruzione da combattere e noi continueremo a farlo ma lo faremo con maggiore determinazione se gli italiani torneranno a credere nell’Italia, perché talvolta facciamo fatica a credere in noi stessi, come quegli adolescenti con dubbi di sicurezza”.

Il premier cavalca la retorica dell’ottimismo appellandosi anche ai “dati economici mondiali”, tra i quali, sottolinea “quelli degli Usa dimostrano che quando un Paese sceglie la crescita e gli investimenti le cose cambiano”.

Ma Renzi ricorda che non solo “c’è  bisogno non solo di un’Ue più sensibile alla crescita e agli investimenti ma che gli italiani tornino a crederci, ad appassionarsi, ad avere fiducia nel domani”.
Ed è propria la mancanza di fiducia che per il premier “è il nemico più grande da combattere”.

C.D.