Napoli e lo stadio, De Magistris replica a De Laurentiis

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris (Photo CARLO HERMANN/AFP/Getty Images)
Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris (Photo CARLO HERMANN/AFP/Getty Images)

Una partita di calcio può diventare un caso politico? La risposta è sì, se i protagonisti della querelle sono due personaggi sempre un po’ sopra le righe come il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, e il sindaco del capoluogo partenopeo, Luigi De Magistris. Ad aprire la polemica, è il primo, che al termine della Supercoppa italiana vinta in Qatar contro la Juventus, si lascia andare a un giudizio negativo su De Magistris.

“Lui per migliorare i rapporti con il Napoli deve imparare che oggi un sindaco deve diventare un manager più che un uomo politico, altrimenti nessuna città può essere gestibile” – attacca De Laurentiis – “Noi ci siamo stancati di insegnare agli uomini politici come mandare avanti le cose, non ne possiamo più. De Magistris prima di sparare cavolate sugli acquisti del Napoli, tirando in ballo problemi che non lo riguardano, pensi ai suoi di problemi, e al fatto che ci consegna uno stadio tre ore prima della partita…”.

Il primo cittadino non ci sta e in mattinata replica: “In queste ore di gioia dopo la straordinaria, emozionante e storica vittoria del Napoli contro la Juve e in piena atmosfera natalizia trovo fuori luogo stonate e infondate le parole del presidente del Napoli alle quali non voglio rispondere con lo stesso tono polemico ma affidarmi ad una semplice cronistoria dei fatti”.

Questa la versione di De Magistris: “La Giunta ed il Consiglio comunale hanno approvato una serie di provvedimenti, in perfetto ossequio alla legge e raccogliendo altresì una serie di indicazioni nate dal tavolo di lavoro avviato tra Amministrazione e Società sportiva consentendo così il regolare svolgimento delle partite”.

Rimpallo di responsabilità

Per il sindaco di Napoli, le responsabilità sono riferibili a De Laurentiis: “L’Amministrazione ha anche disposto con risorse comunali le manutenzioni ordinarie impegnando la SSC Napoli – come per legge – a presentare entro il 31 maggio un studio di fattibilità, che il presidente De Laurentiis dice da tempo di avere già nel cassetto. Ci auguriamo quindi che ce lo presenti al più presto in modo da poter consegnare alla città, sempre nel pieno rispetto delle normative vigenti uno stadio all’altezza delle sfide sportive che ci aspettano per il futuro”.

Ha concluso De Magistris: “Il Comune ha messo quindi il Napoli nelle condizioni di poter fare il miglior investimento possibile e solo qualora il presidente non facesse seguire alle parole i fatti saremo ovviamente pronti a garantire comunque uno stadio al massimo delle potenzialità”.

 

GM