M5S, Pizzarotti oltre alle polemiche: “Sono contento di fare il Sindaco”

Federico Pizzarotti (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
Federico Pizzarotti (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Il sindaco Federico Pizzarotti del Movimento Cinque Stelle è stato intervistato dal direttore della Gazzetta di Parma, Giuliano Molossi, nella quale offre una lunga riflessione sugli sviluppi del M5S e dei suoi rapporti interni al movimento così come con il leader Beppe Grillo.

Pizzarotti che smentisce di essere l’antigrillo si dice “contento di fare il Sindaco” ma ammette che con Grillo “non ci sentiamo da parecchio tempo” anche se lo stesso Grillo si è recato recentemente a Parma non si sarebbe fatto vivo con lui e neanche gli avrebbe riservato una telefonata.
Ma il primo cittadino non vuole alimentare le polemiche e alle critiche che gli sono state rivolte, commenta solo che “Grillo con le battute è inarrestabile”.
Per quanto riguarda una ricandidatura nel 2017, Pizzarotti risponde: “Francamente non lo so, è presto per dirlo”.
Il tono però è velato da un’amara e celata delusione quando ricorda che era presente fin dalla nascita del Movimento e di volerlo riportare a quei tempi: “A quella passione, a quella spinta”, commenta il sindaco, precisando che “le cose sono un po’ cambiate, secondo me in peggio. Le mie non vogliono essere critiche ma inviti a fare meglio”.
Tra gli elementi che non piacciono al Sindaco, proprio nel giorno in cui Grillo sceglie la rosa di candidati per il comitato d’appello sulle espulsioni, Pizzarotti cita il sistema delle espulsioni facili ma al momento esclude l’idea di una scissione: “Sicuramente non la alimento io. Il futuro del Movimento è ancora tutto da scrivere”, ha replicato Pizzarotti.

Il sindaco però ricorda anche come Grillo aveva detto che nel futuro il suo nome doveva essere tolto al logo del M5S come recentemente chiesto da alcuni senatori quando vi fu la nomina del direttorio: “Grillo stesso aveva detto che prima o poi bisognava arrivarci… Ma non è questo il problema. Il problema sono i contenuti”, precisa Pizzarotti, che antepone ai dissidi il suo ruolo di primo cittadino, concludendo che “il 2015 per Parma sarà l’anno della svolta, sarà l’anno del fare, dei progetti concreti. In questi primi due anni abbiamo lavorato a cose molto importanti come il risanamento del debito, ad esempio, ma non visibili. Da adesso in poi entriamo nella progettazione della città”.

C.D.