Pakistan, ucciso il talebano che organizzò l’eccidio di bambini a Peshawar

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E’ stato ucciso la notte scorsa uno dei talebani coinvolti nell’eccidio del 16 dicembre a Peshawar dove in una scuola per figli di militari furono uccisi 141 tra bambini e ragazzi. L’uomo, soprannominato “Saddam” sarebbe rimasto colpito in uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza pakistane a Jamrud, nella regione tribale di Khyber che confina con la provincia di Peshawar. Altri sei talebani sono rimasti feriti e sarebbero sotto interrogatorio. Secondo il il capo della polizia di Khyber, ‘Saddam’ aveva contribuito a pianificare l’attacco alla scuola ed era coinvolto anche in attacchi contro operatori sanitari impegnati nelle campagne di vaccinazione anti poliomielite nella valle di Peshawar. Nelle stesse ore quattro militanti islamici sono rimasti uccisi nell’attacco di un drone americano contro un covo talebano nel Nord Waziristan.
Dalla strage del 16 dicembre i talebani del Pakistan sono stati oggetto di una controffensiva durissima da parte del governo. Tre giorni la strage, il 19 dicembre, 59 apprendenti all’organizzazione Tehrek-e-Taliban Pakistan furono uccisi vicino al confine con l’Afghanistan. Il giorno prima il commando del Ttp aveva diffuso alcune fotografie del gruppo tra cui era ritratto il comandante Khalifa Omar Mansoor Hafzullah. Nello stesso giorno viene sospesa lo moratoria sulla pena di morte – in vigore in Pakistan dal 2008 – e giustiziate immediatamente 2 persone.
Il cerchio si è stretto ancora di più negli ultimi giorni: il 22 dicembre vengono arrestate alcune persone sospettate di essere coinvolte nell’attacco alla scuola. Il ministro dell’interno Chaudhry Nisar Ali Khan comunica il buon esito delle operazioni e annuncia un altro attacco contro i talebani. Nelle stesse ore un portavoce del governo parla di esecuzioni capitali per 500 persone nelle prossime settimane.
Il 25 dicembre viene istituito un tribunale speciale che dovrà occuparsi esclusivamente di crimini compiuti dai talebani. Il premier Nawaz Sharif intanto teneva una riunione con i leader di tutti i partiti pachistani per decidere la composizione della corte.

ADB