Insulti alla Kyenge, Salvini: “Libertà di satira”

Cecile Kyenge (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)
Cecile Kyenge (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Nelle scorse ore, Fabio Rainieri, attuale vicepresidente dell’Assemblea legislativa emiliano-romagnola e segretario della Lega Nord in Emilia, è stato condannato dal tribunale di Roma a un anno e tre mesi per aver pubblicato sul proprio profilo Facebook una foto dell’allora ministro per l’Integrazione, Cecile Kyenge, con il volto ritoccato in modo da apparire una scimmia.

Una sentenza accolta con favore dalla Kyenge: “Ha vinto la giustizia. Non si trattò di una critica politica, ma di vera e propria propaganda volta a seminare odio e violenza. Perché la critica implica dialettica e argomentazione”. L’ex ministro insiste: “Dileggiare una persona esclusivamente per il colore della pelle non implica argomentazione, nè retropensiero. È come dire: tutti voi, neri, non siete solo razza inferiore ma siete animali. Un vero e proprio atto di violenza e come tale va sanzionato dalla legge”.

La Kyenge a tal proposito aggiunge poi: “La libertà di parolaè un patrimonio inviolabile della cultura occidentale, riconosciuta dalla Carta di Nizza e dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, ma questo caso non ha nulla a che fare con l’esercizio di questa libertà, che ha come unico limite l’offesa del diverso. Istigare le persone a considerare i neri come animali non è satira, nè critica, ma solamente un reato ed è proprio per questo che trovo altrettanto grave la decisione della Lega Nord di non discostarsi dalle posizioni sostenute da Rainieri. In questo modo è l’intero partito a rendersi corresponsabile delle sue azioni”.

Si schiera contro la condanna il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, che su Facebook sottolinea: “Fabio Rainieri, segretario della Lega in Emilia, è stato condannato a un anno e tre mesi di carcere per aver postato una immagine offensiva della Kyenge su Facebook. Alla faccia della Libertà di Satira! Neanche a un ladro o a uno spacciatore danno una condanna così, pazzesco”.

Replica l’ex ministro dell’esecutivo Letta: “Caro Matteo Salvini dire che i neri sono animali non è satira, è reato! Ed è per questo che ne rispondete in tribunale, come in ogni stato civile. Comunque non si preoccupi la Lega Nord, la pena è sospesa”.