Ucraina, si torna a combattere

crisi ucraina
Truppe di Kiev (Sergei Supinski/Getty Images)

La torre di controllo dell’aeroporto di Donetsk , capoluogo dell’omonima regione separatista ucraina, è crollata sotto i colpi dei separatisti filo-russi. Lo ha reso noto Vladislav Selezniov, portavoce dello stato maggiore delle forze armate di Kiev. “Ieri i separatisti hanno sparato contro la torre. Oggi la struttura è crollata dal quarto piano in su” ha dichiarato Selezniov all’agenzia di stampa ucraina Interfax. Le forze diKiev hanno accusato le milizie ribelli di avere raddoppiato nelle ultime ore gli attacchi contro l’aeroporto, già luogo di scontri incessanti fra le parti nonostante le tregua raggiunta a settembre e il cessate il fuoco del 9. Le parti continuano a scambiarsi accuse. L’autoproclamata repubblica popolare di Donetsk ha affermato che “nelle ultime 24 ore sono state registrate 66 violazioni della tregua” da parte dei soldati di Kiev, mentre l’esercito ha denunciato 84 violazioni da parte dei separatisti. Secondo il portavoce militare di Kiev, Andriy Lysenko, i colpi di artiglieri da parte dei filorussi contro lo scalo, controllato dall’esercito ucraino dall’inizio del conflitto, è diventato incessante nelle ultime ore. Il sito ucraino LigaBusinessInform riferisce di un ultimatum che i separatisti filorussi del Donbass avrebbero lanciato ai militari ucraini per lasciare l’aeroporto entro oggi minacciando altrimenti di distruggerlo. Il parlamento di Kiev ha convocato il ministero della Difesa per conoscere quali misure intende predisporre per difendere i militari dall’offensiva. La tensione non accenna a diminuire nelle ultime ore. Oggi un proiettile ha centrato in pieno un autobus proveniente dalla città costiera di Mariupol. Il mezzo è stato colpito nei pressi di un posto di blocco a Volnovakha, 35 km a sud-est di Donetsk, causando la morte di almeno 10 persone e 13 feriti. Tra le vittime, tutte civili, ci sarebbero 6 donne. Il colpo proveniva dai separatisti, sostengono fonti militari di Kiev lamentando l’ennesima violazione della tregua di Minsk. La versione delle autorità di Kiev è contestata dai filorussi : “Nella zona c’è un posto di controllo ucraino ma è situato fuori del raggio d’azione della nostra artiglieria e non siamo in grado di sottoporlo a bombardamento”, ha detto a Interfax il ministero della difesa dell’autoproclamata repubblica di Donetsk. Il 15 gennaio è previsto un incontro ad Astana in Kazakistan per riprendere i negoziati. Intanto si contano le vittime: i morti causati dalla guerra per le regioni di Donetsk e Luhansk, iniziata ad aprile, sono circa 5mila fra civili e combattenti.

ADB