Scacco alla Scu: 19 arresti. Fermata faida interna

Agenti del Ros dei Carabinieri (Mario Laporta/Getty Images)
Agenti del Ros dei Carabinieri (Mario Laporta/Getty Images)

Una vasta operazione è stata condotta oggi dai Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce, nei confronti di diciannove persone appartenenti al clan De Tommasi – Notaro, operante nel Nord Salento. I provvedimenti di custodia cautelare sono stati firmati dal gip Annalisa De Benedictis su richiesta del pm Giusepep Capoccia. Delle 19 persone oggetto delle ordinanze, due sono state rintracciate in Svizzera e in Germania, attraverso un mandato di cattura europeo, mentre un’altra risulterebbe al momento latitante.

I capi di imputazione sono molteplici: associazione di tipo mafioso di cui all’art. 416 bis, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi anche clandestine, estorsioni e rapina. A capo dell’organizzazione, c’è Sergio Notaro, 54 anni, originario di Campi Salentina, residente a Squinzano, arrestato in un blitz lo scorso primo dicembre e ritenuto referente diretto del boss storico Gianni De Tommasi. Quest’ultimo, ergastolano e detenuto ormai da oltre vent’anni, secondo una recente inchiesta, impartiva ordini dal carcere per mezzo della moglie Ilde Saponaro e della figlia Liliana.

Notaro, in particolare, è considerato colui che diede l’ordine di uccidere Luca Greco e Marino Manca, scampati – nel settembre 2012 – a un agguato nei loro confronti, a causa del cattivo funzionamento di una pistola. Altri due esponenti del clan, Antonio Pierri e Cosimo Emiliano Palma, scrissero a Notaro: “Ci hai fatto fare la fame, sappi che da oggi noi stiamo insieme e siamo vicini ad altre persone, andare a terrorizzare le nostre famiglie non ti servirà a niente”. Da quel momento, invece, iniziarono una serie di intimidazioni nei loro confronti.

Rischio faida interna

Le indagini, spiegano gli inquirenti, hanno portato alla luce numerose intimidazioni attuate attraverso l’esplosione di colpi d’arma da fuoco contro persone, autovetture ed abitazioni degli affiliati, prologo di una faida interna per la supremazia del gruppo emergente. Complessivamente sono 9 le persone arrestate in flagranza di reato, nel corso delle indagini di cui 7 per stupefacenti e due per detenzione di armi, mentre oltre a Notaro, altri due sono stati oggetto di ordinanza in carcere, Salvatore Milito e Alessio Spagnolo.

Quest’ultimo era stato arrestato alla vigilia di Natale, perché trovato con dosi di cocaina e quasi un quintale di materiale pirotecnico illegale nella sua abitazione; gli episodi più gravi sono però alcuni agguati falliti nei confronti degli esponenti ‘ribelli’ del clan e del boss Sergio Notaro, contro il quale Luca Greco esplose diversi colpi di pistola, in pieno centro a Squinzano, il comune del nord leccese maggiormente coinvolto in questa operazione.

 

GM