Grillo all’attacco di Renzi: “Chi c’era alle cene del Pd?”

Beppe Grillo (Filippo Monteforte- Getty images)
Beppe Grillo (Filippo Monteforte- Getty images)

Duro affondo del portavoce nazionale del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, che sul suo blog torna a chiedere chiarimenti sulla ormai note cene organizzate dal Pd di Matteo Renzi: “Indovina chi viene a cena. Non si tratta del film con Spencer Tracy e Sidney Poitier, ma dei sodali di Renzie, di un magna magna alla romana. Chi è andato a cena e ha sganciato almeno 1.000 euro per il Pd? Renzie si è celato dietro a un doveroso riserbo, o meglio un’omertà che ha però le sue motivate ragioni”.

Accusa il blogger genovese: “Un partito di sinistra che prende i soldi da Buzzi per sostenersi non ci fa una bella figura. ‘Siamo stati in cinque alla cena di sottoscrizione di Renzi e abbiamo pagato 1000 euro a persona’, ha detto Claudio Bolla, che non è uno qualunque. E’ tra i soci della coop 29 Giugno di Salvatore Buzzi ed è considerato il suo braccio destro nella gestione della cooperativa. ‘C’eravamo io, Buzzi, Guarany e altri due che non hanno cariche…’. L’elenco degli ospiti paganti presenti al Palazzo delle Tre Fontane dell’Eur per magnà ancora non è stato reso pubblico sul sito del Pd. Ed è custodito gelosamente nei cassetti del tesoriere del partito, il deputato renziano Francesco Bonifazi”.

“Chi c’è nell’elenco non si può sapere. Forse se ne vergogna anche” – è la teoria di Beppe Grillo, che non risparmia critiche al premier – “Renzie che sta perdendo iscritti come se piovesse e i conseguenti contributi attraverso le tessere elettorali e dal due per mille i contribuenti italiani non gli hanno dato che briciole. I delinquenti pagano meglio e di più degli operai e dei pensionati, l’elettore tipo del pd è ormai un broker, un finanziere o un ex della banda della Magliana”.

Grillo conclude quindi la sua invettiva lanciando una campagna quantomeno singolare: “Queste sono illazioni che non fanno bene alla reputescion di Renzie. Fuori i nomi quindi nel nome della trasparenza e del sole radioso dell’avvenire. Indovinate chi venne a cena. Invitiamo chi ha delle immagini della cena, magari un selfie con CiccioBomba, a pubblicarle su Twitter, hashtag: #indovinachivieneacena. Saranno pubblicate sul blog”.

Enrico Montesano alla Notte dell’onestà

Intanto, arrivano nuove adesioni alla Notte dell’onestà, prevista per il 24 gennaio e organizzata a Roma dal Movimento 5 Stelle; l’ultima in ordine di tempo è quella di Enrico Montesano: “Ci sarò sì, perche primo: io sono un romano antico. E tutti i romani, romani de Roma, la loro città la vorrebbero sicura, bella, pulita, illuminata, ospitale, allegra. Per fare questo occorrono delle risorse, perché tutto costa oggi. Però, se poi queste risorse spariscono, ndo vanno a finì? E ndo vanno a finì tutte ste risorse?”.

Prosegue il noto attore comico: “Bisogna che chi amministra Roma, chi è in prima linea, ma anche chi non appare mai, chi ad esempio sta in quella fascia di mezzo, nella zona de mezzo dove se incontrano tutti… mejo che non se incontrano! Cioè, ecco fosse più pulito, più onesto, che ne so, una crisi di coscienza come l’Innominato che si pente e si converte, che possiamo fare? Speriamo in un miracolo!”.

Montesano conclude: “Siamo stanchi di pagare, e non avere nessun servizio, quindi: affamare la bestia! Ti vuoi fare un giornale? Pagatelo con i soldi tuoi! Ti vuoi fare un viaggio in Siria? Pagatelo con i soldi tuoi! Invece i soldi pubblici vanno usati bene, per la sanità, per l’educazione, per la sicurezza. Io sono d’accordo, e per esempio la mia compagnia non riceve alcun finanziamento pubblico, soltanto l’affetto di chi va al botteghino, si compra il biglietto e ci viene a vedere. Speriamo di regalargli due risate“.

 

GM