Il ministro del Lavoro Poletti (THIERRY CHARLIER/AFP/Getty Images)

Il ministro del Lavoro Poletti (THIERRY CHARLIER/AFP/Getty Images)

Difende a spada tratta il Jobs Act il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti. A chi accusa la riforma del lavoro del governo di creare “precarietà permanente”, Poletti risponde con decisione: la “precarietà permanente c’è oggi con i tanti co.co.co non vederlo è una responsabilità grave“. Il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti punta proprio a ridurre gli spazi di chi “prova a fare il furbo”, sottolinea il ministro.

Poletti è intervenuto oggi alla presentazione, alla Camera dei Deputati, del Rapporto su imprese e lavoro di Obiettivo Lavoro. Parlando di mercato del lavoro, il ministro afferma che “la dinamicità è nell’ordine delle cose ma va gestita dentro elementi di coerenza e trasparenza. Si passi a una logica di politica attiva – aggiunge -. La ricerca presentata oggi ci conferma che serve cambiare nella formazione, che serve una scuola più dinamica e in relazione con la realtà“. Secondo Poletti occorre “fare in modo che il mercato sia più trasparente e senza che ci sia una riduzione del salario dei lavoratori, anche perché è una strada che rende l’apparato produttivo e lìintero sistema economico italiano meno competitivo e produce concorrenza scorretta che porta il sistema a degradare”. Niente dumping sociale, dunque, per mantenere basso il costo del lavoro.

Ad ogni modo, il ministro del lavoro adotta la linea della prudenza sui contratti precari, spiegando che la soppressione delle collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co.) è un’operazione “molto delicata”, pertanto non più così automatica come sembrava al momento del varo del Jobs Act. “Ci sono forme contrattuali che aboliremo“, fa sapere Poletti, “altre che ristruttureremo profondamente, perché se aboliamo una forma contrattuale dobbiamo sapere dove andrà chi aveva quel tipo di contratto, non vogliamo riprodurre lavoro nero“, precisa. “E’ un lavoro molto delicato che faremo tutti insieme”, aggiunge.

Il decreto attuativo del Jobs Act sulla riforma dei contratti arriverà in Consiglio dei Ministri entro fine febbraio“, assicura Poletti.

V.B.