Terrorismo: decreto insieme con dl missioni, Forza Italia chiede chiarimenti

Il CdM guidato da Matteo Renzi (Elisabetta Villa/Getty Images)
Il CdM guidato da Matteo Renzi (Elisabetta Villa/Getty Images)

Il disegno di legge recante come dicitura “Misure per il contrasto del terrorismo, anche di matrice internazionale”, che si sarebbe dovuto discutere ieri in Consiglio dei Ministri, verrà trasformato in un decreto che andrà nel prossimo Consiglio dei Ministri previsto per giovedì. La decisione è stata presa grazie alla volontà del ministro degli Interni, Angelino Alfano, ma si apprende anche che, vista l’impossibilità di fare molti decreti in assenza del presidente della Repubblica, con il reggente Pietro Grasso che è facente funzioni, si punta a un unico decreto che riguarderà sia l’antiterrorismo che le missioni internazionali.

Tale decreto non è stato discusso ieri, in quanto i ministri della Difesa e degli Esteri non avevano ancora pronto il testo, per cui domani è previsto un CdM specifico dedicato alle due tematiche. Scelta contestata da Maurizio Gasparri ed Elio Vito, responsabili della Consulta sicurezza di Forza Italia: “Oggi alcuni quotidiani pubblicano la notizia che il Governo intende inserire le annunciate nuove norme contro il terrorismo internazionale, predisposte dai Ministri dell’Interno e della Giustizia, nel Decreto Legge di proroga delle missioni internazionali, di competenza dei Ministri degli Esteri e della Difesa”.

“Forza Italia, come sempre, non farà mancare il suo positivo contributo su entrambi i provvedimenti, ma il Governo dovrebbe chiarire le ragioni di una tale scelta, che potrebbe anche rendere più complesso l’esame parlamentare delle norme” – scrivono Gasparri e Vito – “Per quanto riguarda le missioni internazionali, occorre inoltre sapere se saranno inserite quelle antipirateria, per le quali il Parlamento ha chiesto una valutazione in base agli sviluppi della vicenda Marò, che purtroppo non è ancora risolta”.

Le nuove norme antiterrorismo

Le nuove misure riguardano, in particolare, modificazioni alle norme esistenti in materia e disciplinate dall’art. 270-quater del codice penale. Dovrebbero essere introdotti il reato di “terrorista solitario”, ma anche l’autoaddestramento al terrorismo e l’attività di reclutatore di jihadisti, configurata come arruolatori di mercenari.

Queste dovrebbero essere poi le misure riguardanti i “foreign fighters”: nell’articolo 270-quater del Codice penale verrà aggiunto un secondo comma: “Fuori dei casi di cui all’art. 270-bis, e salvo il caso di addestramento, la persona arruolata è punita con la pena della reclusione da tre a sei anni”. Arriva quindi un nuovo articolo che punisce, sempre con il carcere da tre a sei anni, “chiunque organizza, finanzia o propaganda viaggi finalizzati al compimento delle condotte con finalità di terrorismo di cui all’articolo 270-sexies”, mentre sono previste modifiche anche all’articolo 270-quinquies e ai reati di istigazione a delinquere, le cui pene sono aumentate “se è il fatto è commesso attraverso strumenti informatici e telematici”.

Sanzioni vengono introdotte o rese più dure per chi costruisce armi fai-da-te, con reati come la “detenzione abusiva di precursori di esplosivi”. Infine, particolari concessioni, come la possibilità, per il questore, di rilasciare permessi di soggiorno a fini informativi, verranno introdotte a chi è ritenuto informatore necessario per la lotta alla criminalità transnazionale.

 

GM