La cassa integrazione 2014 supera il miliardo di ore, ma è in calo

Operai al lavoro (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)
Operai al lavoro (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

La cassa integrazione nel 2014 ha superato ancora una volta il miliardo di ore, arrivando a 1,1118 miliardi di ore autorizzate. Si tratta comunque di una cifra inferiore al 2013 quando le ore autorizzate furono 1,1823 miliardi, pari al 5,97% in meno. Sono i dati comunicati dall’Inps. Si registra dunque una diminuzione, anche se le ore di cig sono ancora tantissime.

Nel mese di dicembre 2014, si è avuto un deciso calo delle richieste di cassa integrazione, con 89,4 milioni di ore autorizzate, l’11,3% in meno rispetto al precedente mese di novembre e il 4,95% in meno rispetto a dicembre 2013. A scendere sono soprattutto le ore di cassa integrazione ordinaria e straordinaria, mentre sono aumentate quelle per la cassa in deroga. A dicembre, le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate sono state 17,6 milioni, con un calo del 25,52% rispetto a dicembre 2013. La diminuzione ha interessato soprattutto il settore dell’industria, a -26,6%, e quello dell’edilizia, a -21,9%. Su base mensile, invece, la cassa integrazione ordinaria di dicembre è scesa dell’1,5% rispetto a novembre. Riguardo alla cassa integrazione straordinaria, le ore autorizzate a dicembre sono state 38,9 milioni, con un calo del 16% rispetto a dicembre 2013. Su base mensile, invece, le ore sono aumentate, con un +13,6% rispetto a novembre. Cresce sia su base mensile che annua la cassa integrazione in deroga a dicembre, che con 33 milioni di ore autorizzate segna un incremento del 36,16% rispetto a dicembre 2013 (quando furono autorizzate ai 24,2 milioni di ore); mentre l’aumento su novembre è stato del 18,7%. L’Inps spiega che la cassa integrazione in deroga risente dei fermi amministrativi per carenza di stanziamenti.

Domande di disoccupazione

Oltre alla cassa integrazione, indicative dello stato di salute del mercato del lavoro sono anche le domande di disoccupazione, ovvero le domande per ricevere la relativa indennità, che nel frattempo ha preso il nome di Aspi (Assicurazione sociale per l’impiego) e con il Jobs Act si chiamerà Naspi (Nuova assicurazione sociale per l’impiego). L’Inps comunica che a novembre 2014 sono state presentate 136.609 domande per ottenere l’assegno dell’Aspi, 47.413 domande per la mini Aspi, 732 domande tra disoccupazione ordinaria e speciale edile e 13.781 domande di mobilità. In tutto fanno 198.535 domande, il 10,5% in meno rispetto a novembre 2013, quando furono presentate nel complesso 221.781 domande di disoccupazione.

Nel frattempo, il Jobs Act ha riformato l’Aspi e dal 1° maggio prossimo entrerà in vigore la nuova Aspi (o Naspi), con l’applicazione di un regime transitorio nel passaggio da un ammortizzatore sociale all’altro.

V.B.