Medico ucciso alle porte di Roma, è allarme sicurezza

Mentana, alle porte di Roma (foto pubblico dominio)
Mentana, alle porte di Roma (foto pubblico dominio)

Mentana, poco più di ventimila abitanti alle porte di Roma, teatro di un’epica battaglia risorgimentale che vide protagonisti i volontari di Giuseppe Garibaldi, intenzionati ad aprire una breccia e liberare la Capitale occupata dalle truppe franco-pontificie: qui la scorsa notte è stato rinvenuto cadavere nella sua abitazione Lucio Giacomoni, medico in pensione di 71 anni. L’uomo era riiverso a terra nel bagno e avrebbe diversi segni di percosse e tumefazioni al volto.

Secondo una prima sommaria ricostruzione, appare verosimile che il medico sia stato picchiato da un gruppo di banditi, intenzionati a rapinarlo nella sua abitazione, ma le indagini proseguono comunque in tutte le direzioni, alla ricerca del movente e per ricostruire la dinamica dell’omicidio, particolarmente efferato. Gli inquirenti non si sentono di escludere infatti l’ipotesi della vendetta privata, nata cioè per questioni personali. A dare l’allarme una donna molto più giovane della vittima, che era separato dalla moglie e viveva da solo: la ragazza, che gli investigatori stanno interrogando in queste ore, sta provando a ricostruire l’accaduto.

Contestualmente, vengono eseguiti i dovuti accertamenti per verificare che le dichiarazioni della giovane donna corrispondano a verità.  Sul luogo del delitto, i carabinieri della stazione di Mentana, della compagnia di Monterotondo e del nucleo investigativo del gruppo di Ostia. A quanto si evidenzia dalla prima perizia medico-legale, l’uomo non avrebbe alcuna ferita da arma da taglio, quindi sarà l’autopsia, che verrà effettuata nelle prossime ore, a far luce sulle cause della morte. L’abitazione in cui è stato rinvenuto il cadavere di Giacomoni sarebbe una sorta di casa di campagna, poco distante dal centro abitato, mentre la residenza del medico è sempre nel comune della provincia di Roma ma a un altro indirizzo.

Nella cittadina è intanto allarme sicurezza, col sindaco, Altiero Lodi, che ha scritto al prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro chiedendogli di convocare il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza: “Stiamo assistendo ad un drammatico aumento dei furti nelle abitazioni e negli esercizi commerciali accompagnati, troppo spesso, da violenze e omicidi, cui, quotidianamente, si aggiungono sempre più episodi intolleranti di microcriminalità, inciviltà e mancanza assoluta delle più elementari regole di rispetto della cosa pubblica e privata”. Nello stesso tempo, è stato convocato per lunedì, con estrema urgenza, il Consiglio comunale straordinario, al quale parteciperà anche il vicino comune di Fonte Nuova, per discutere di ordine pubblico e sicurezza “alla luce dei gravi episodi di criminalità”.

 

GM