Apple, ecco la storia del logo

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apple (alex craig/getty images)

Sapete come ha avuto inizio la storia della mela di Apple?  Diverse sono state le teorie sul perchè Jobs abbia scelto proprio questo simbolo. Alcune leggende vorrebbero che Jobs lo propose semplicemente perchè la mela era il suo frutto preferito, ma anche che scelse questo simbolo e nome per omaggiare la casa discografica dei Beatles, la “Apple Records” o ancora che la scelta ricadde su apple per una ragione puramente alfabetica: apple viene subito prima di atari, la compagnia per cui Jobs lavorava prima di fondare la sua.

Il primo logo venne disegnato da Ronald Wayne, nel 1976. Wayne entrò in apple invitato da Jobs, con una quota del 10% (pagandola 800 dollari), ma subito dopo aver disegnato il logo rivendette la sua parte di società ricavando 1200 dollari. L’investimento fu ottimo e Wayne ci guadagnò…sul momento, ma oggi quel 10% varrebbe ben 35.000 milioni di dollari.

Lasciando da parte il valore artistico che questo logo poteva avere, tecnicamente parlando fu un disastro: la mela quasi non si vede, ed è praticamente impossibile cambiarne le dimensioni. I dettagli sono troppi, e cambiando la misura del logo se ne perdono molti, compresa la mela e la scritta Apple. Jobs infatti lo scartò immediatamente, dicendosi alla ricerca di qualcosa di più professionale.

Per il nuovo logo Jobs incaricò l’agenzia pubblicitaria Regis McKenna, in cui già lavorava Rob Janoff uno dei più creativi disegnatori di quegli anni, cui dobbiamo i loghi di IBM, FedEx, Volkswagen e CNBC.

Janoff cercò ispirazione nella materia prima: si recò al supermercato e comprò una mela per ogni varietà che riuscì a trovare. Dopo qualche settimana di progettazione Janoff si presentò da Jobs con il disegno di una mela monocromatica, con un morso laterale. A Jobs l’idea piacque, ma chiese a Janoff di rendereil disegno più colorato: qualcosa che “umanizzasse” l’azienda. Fu allora che Janoff creò quello che divenne il secondo logo apple: la mela arcobaleno.

Questa è la storia ufficiale, e come tutte le storie ufficiali presenta un’alone di mistero. Si dice infatti che Janoff disegnò la mela con il morso in omaggio ad Alan Turing, uno dei pionieri dell’informatica, suicidatosi mordendo una mela che lui stesso aveva avvelenato con del cianuro.

Altri pensarono che la mela a sei colori rappresentasse simbolicamente la comunità gay. Entrambe le versioni vennero smentite sia da Jobs che da Janoff.

Più recentemente c’è stato chi si è dedicato allo studio dei numeri aurei, dichiarando che le proporzioni della mela rimandano alla sequanza di Fibonacci, ma è stato provato che seguendo le linee delle proporzioni si possono trarre numerose altre conclusioni.

Quando a metà degli anni 90 Steve Jobs tornò a capo della compagnia, decise di apportare diversi cambiamenti, logo compreso.

L’arcobaleno appariva un po’ obsoleto, e i pubbicitari confermarono che la apple era certamente più associabile alla mela che non ai colori. Si iniziò quindi a studiare un logo che mantenesse la mela, ma che giocasse sui toni del bianco, grigio e nero.

I loghi proposti diedero subito un’immagine più seria e professionale dell’azienda, non solo: dopo anni passati a cercare di ricreare le esatte tonalità di colore colore presenti nel logo precedente, il bianco / nero /grigio risultavano adattabili a qualsiasi formato e disegno.

Il terzo logo, quindi, quello della nuova era, inizò ad essere utilizzato nel 1998, subendo ben poche variazioni dal logo principale. Nell’ultima decade infatti poco è cambiato della mela monocromatica e solo tre sono state le varianti.

Una è la più nota, in bianco e nero; una è la versione aqua, in azzurro, che si utilizzò tra il 2001 e il 2003 in coincidenza del lancio di Mac OS X; l’ultima è la versione glass, completamente grigia, utilizzata dal 2003 ad oggi.

Giovanni Remigare