Della Valle in politica? Simbolo sarebbe pronto

Diego Della Valle (Samir Hussein/Getty Images/Getty Images)
Diego Della Valle (Samir Hussein/Getty Images/Getty Images)

Quante volte, nei suoi discorsi pubblici e nelle sue ospitate televisive, il patron di Tod’s, l’imprenditore Diego Della Valle, ha utilizzato l’espressione ‘Noi Italiani’? Per fare alcuni esempi, parlando del governo Monti appena insediato, nell’ottobre 2011, affermò: “Per noi italiani, che siamo contenti di vivere in Italia, questo è il momento per investire e rischiare”. Altrettanto nota l’accusa lanciata nei mesi scorsi nei confronti dell’ad di Fca, Sergio Marchionne: “Vuole dare lezioni a noi italiani su cosa e come dobbiamo fare per sottolineare il suo orgoglio italiano. È una cosa vergognosa ed offensiva”.

Poi ancora Giorgio Napolitano “garante di noi italiani”, Maurizio Gasparri accusato di essere “un uomo politico buono per tutte le stagioni, mantenuto da noi italiani per decenni con stipendi principeschi” e il monito contro Matteo Renzi: “La Costituzione appartiene a noi italiani”. Oggi quell’espressione, ‘Noi Italiani’, diviene il logo di un partito politico, almeno secondo quanto affermato dalla versione online de ‘L’Espresso’, che spiega come Della Valle abbia depositato all’Ufficio brevetti del ministero dello Sviluppo economico, una dozzina di giorni fa, un marchio che ha tutte le caratteristiche del simbolo politico: fondo giallo, scritta blu e bordino tricolore.

Le voci di una discesa in campo di Della Valle, peraltro, sono tutt’altro che una novità: le più recenti, a fine settembre,  quando ‘Il Corriere della Sera’ palesò l’ipotesi che l’imprenditore marchigiano lavorasse a una “squadra di ‘competenti’ per sostituire gli ‘inadeguati’ di Matteo Renzi”, poi qualche settimana più tardi quando ‘Il Fatto Quotidiano’ pubblicò alcune affermazioni di mr Tod’s: “Io voglio dare voce a coloro che non si riconoscono nei partiti e neanche in Renzi che ripete sempre di aver vinto e si comporta come se la fiducia fosse illimitata”.

Gli stessi concetti espressi qualche anno prima in un ‘manifesto’ dal sapore politico-programmatico: “Tanti italiani non hanno più nessuna intenzione di farsi rappresentare da una classe politica che, salvo alcune eccezioni, si è totalmente allontanata dalla realtà delle cose e dai bisogni reali dei cittadini”. Che questa volta Della Valle rompa davvero gli indugi?

 

GM