Governo, dietrofront del ministro Lanzetta: “Non vado in giunta in Calabria”

Maria Carmela Lanzetta (Franco Origlia/Getty Images)
Maria Carmela Lanzetta (Franco Origlia/Getty Images)

Dietrofront del ministro degli Affari Regionali, Maria Carmela Lanzetta, ex sindaco antimafia di Monasterace, in provincia di Reggio Calabria, che meno di 48 ore fa annunciava: “Ho accettato la proposta del presidente Oliverio di diventare assessore della nuova Giunta per poter dare un contributo alla mia Regione in un momento di rilancio politico, civile e istituzionale. Metterò tutto il mio impegno e la mia passione nel nuovo incarico, in una fase cruciale per le scelte che determineranno il futuro dello sviluppo economico e sociale della Calabria”.

La Lanzetta riceveva anche gli attestati di gratitudine del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, “per il lavoro svolto come ministro e la dedizione del suo impegno a fianco delle regioni”. Sottolineava il premier: “Sono sicuro che la nuova responsabilità nella giunta guidata da Mario Oliverio in Calabria sarà occasione di uno scambio sempre più proficuo tra piano nazionale e regionale, in una terra che ha dimostrato una forte voglia di rilancio e di cambiamento”.

Ma la presenza in giunta con delega ai trasporti e le infrastrutture di Nino De Gaetano, ex consigliere regionale al centro di vicende di voto di scambio, per le quali non risulterebbe al momento indagato, hanno fatto comunque cambiare idea al ministro dimissionario, la quale ha ritenuto “che non ci siano le condizioni di chiarezza sulla posizione dell’assessore Nino De Gaetano”. Ha spiegato la Lanzetta: “Io presenterò formalmente le dimissioni da ministro venerdì mattina dopo aver presieduto l’osservatorio sulle Regioni e la conferenza Stato-Regioni. Dopo avere parlato con Matteo Renzi e dopo aver approfondito la questione con Graziano Delrio riguardo all’accettazione della mia presenza nella Giunta regionale della Calabria, ringraziando fortemente Mario Oliverio, ho deciso di non fare parte dell’Esecutivo. Non c’è chiarezza sulla posizione di Nino De Gaetano, pur avendolo conosciuto come assessore regionale impegnato nella difesa dei lavoratori precari”.

La difesa di Mario Oliverio

“Vorrei ringraziare di cuore il Presidente Mario Oliverio per avermi nominato Assessore Regionale ai Lavori Pubblici,Infrastrutture e Trasporti. Darò il massimo per cambiare la nostra amata Calabria. Infine vorrei ringraziare i tantissimi compagni e amici che mi hanno sostenuto con forza in questi mesi”, aveva sottolineato Nino De Gaetano su Facebook subito dopo la nomina ad assessore, scelta difesa dal presidente Mario Oliverio, intercettato da ‘Il Quotidiano del Sud’: “Ho l’impressione che sulla nomina in giunta di Nino De Gaetano si stia alimentando confusione e disinformazione”.

Oliverio sottolinea: “Al momento non esiste alcun atto della magistratura che possa sollevare il minimo dubbio sulla correttezza della decisione da noi assunta. Abbiamo grande rispetto dell’operato della magistratura e lo abbiamo dimostrato anche in questa occasione. Sulla lotta alla criminalità, sui rischi delle infiltrazioni nelle istituzioni e più in generale sul contrasto alle illegalità ritengo di non essere mai stato disattento e superficiale”. Il presidente conclude quindi: “Nella mia storia politica e amministrativa non c’è un solo atto che non vada verso il massimo rispetto della magistratura e di scrupoloso impegno per l’affermazione della legalità”.

 

GM