Segregata in casa dal marito, muore donna

Flash mob contro la violenza sulle donne (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)
Flash mob contro la violenza sulle donne (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

La violenza sulle donne, la più subdola, è quella psicologia, è quella che costringe una 55enne a restare chiusa in casa per mesi, forse anni, arrivando a pesare appena venti chili. Quando poi quell’uomo che ti ha tenuta in quello stato di abbandono, segregata e senza alcuna assistenza, ti vede perdere conoscenza e chiama i soccorsi, in quel momento è troppo tardi. E’ una storia assurda quella che arriva da Pavia, dove una donna è morta dopo essere stata segregata in casa dal marito 60enne.

Quest’ultimo è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile di Pavia con l’accusa di sequestro di persona, abbandono di persona incapace e lesioni gravissime. Era stato lui, 48 ore prima, a chiamare il 118, per chiedere il pronto intervento, perché – spiegava nella telefonata – la moglie aveva perso conoscenza. Giunti sul posto, però, i volontari della Croce Rossa si sono trovati davanti a uno scenario mai visto prima e col quale si spera che non debbano più avere nulla a che fare.

La donna era praticamente uno scheletro di meno di venti chili, che giaceva nel letto, coi capelli lunghissimi, incolti e non curati, incosciente, con piaghe da decubito e in grave stato di degrado fisico e abbandono. Lo scenario ha fatto immediatamente pensare che la 55enne non ricevesse alcun tipo di assistenza medica e igienica forse da anni. Trasportata immediatamente al Pronto soccorso dell’ospedale San Matteo, la donna ha soltanto proseguito di qualche ora quella lenta agonia che andava avanti da tempo, poi è spirata.

E’ stato il personale sanitario a far scattare la segnalazione alle forze dell’ordine. Nell’abitazione sono intervenuti gli investigatori della squadra mobile e gli agenti della polizia scientifica, che hanno sentito diversi inquilini vicini casa, facendo luce sulle eventuali responsabilità del convivente rispetto alle condizioni in cui versava la donna. Vani sono stati i tentativi dell’uomo di difendersi: dopo un lungo interrogatorio, infatti, il 60enne è stato tratto in arresto.

GM