Grecia pronta a dialogo su debito, ma Juncker avverte: nessuna cancellazione

Martin Schulz e Alexis Tsipras (MIlos Bicanski/Getty Images)
Martin Schulz e Alexis Tsipras (MIlos Bicanski/Getty Images)

Mentre Alexis Tsipras, il nuovo capo del governo in Grecia, riceveva ad Atene il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, arrivava l’avvertimento di Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Ue: no alla cancellazione del debito greco.

Cancellare il debito della Grecia è escluso“, Juncker è stato categorico, spiegando che “gli altri Paesi della zona euro non lo accetterebbero”. Così il presidente della Commissione europea in un’intervista al quotidiano francese Le Figaro. “Rispettiamo il suffragio universale in Grecia, ma la Grecia deve rispettare gli altri, le opinioni pubbliche e i parlamentari del resto dell’Europa”, ha insistito Juncker, gelando subito gli annunci di Tsipras: “Dire che un mondo nuovo ha visto la luce dopo lo scrutinio di domenica non è vero“, ha detto. “Accordi sono possibili, ma non cambieranno fondamentalmente ciò che è già messo in atto“, ha spiegato il presidente della Commissione europea. Già nei giorni scorsi, all’indomani del voto greco, il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem aveva escluso una cancellazione del debito per Atene, affermando che “lavorare con l’Eurozona significa accettarne tutte le condizioni”.

Oggi, intanto, dopo l’incontro con Martin Schulz, il neo premier Alexis Tsipras ha dichiarato che “la Grecia ha un progetto di grandi riforme e non vuole insistere nell’errore dell’austerità“. Tuttavia il premier ha smussato i toni duri della campagna elettorale, spiegando di voler negoziare con Bruxelles e non far saltare il banco. “Coloro che puntano al contrario molto presto saranno smentiti”, ha avvertito Tsipras. La disponibilità del nuovo governo di Atene è stata confermata da Martin Schulz: “Il governo greco è pronto ad aprire un dialogo con i suoi partner e io ne sono contento“, ha dichiarato il presidente dell’Europarlamento dopo il colloquio con Tsipras. Schulz ha aggiunto che il premier greco intenzionato a “trovare soluzioni di comune accordo“.

Martin Schulz in più occasioni aveva affermato la propria convinzione sulla possibilità di un accordo tra istituzioni eucopee e nuovo governo greco. “Tsipras sa che deve arrivare a un compromesso – ha ripetuto Schulz in un’intervista alla Bild -. E che non può realizzare tutto quello che ha promesso nello zelo della campagna elettorale“. “Sono curioso di ascoltare quali saranno le sue proposte finanziarie“, ha aggiunto. Il presidente del parlamento Ue ha poi escluso categoricamente sia un’uscita della Grecia dall’euro che un taglio del debito di Atene.

Tra le misure economiche che il governo di Tsipras vuole introdurre c’è anche la riassunzione di 3.500 dipendenti pubblici licenziati a seguito delle riforme imposte dalla troika. Il vice ministro greco per la Riforma amministrativa, Giorgos Katrougalos, ha spiegato che saranno annullati tutti i licenziamenti disposti sulla base del vecchio programma di messa in mobilità che siano risultati illegali o effettuati in modo anti-costituzionale. Nel frattempo, il governo ha bloccato alcune importanti privatizzazioni, come quella del porto del Pireo che stava per finire in mano ai cinesi.

V.B.