Malaysian Airlines scomparso, fu incidente

malaysian Airline MH370
Preghiere dopo la scomparsa del Boeing (Rahman Roslan/Getty Images)

Il governo della Malesia ha oggi annunciato ufficialmente che la scomparsa del volo MH370 della Malaysian Airline diretto a Pechino, avvenuta l’otto marzo scorso, è stata provocata da un incidente e che non ci sono superstiti. Dopo quasi 11 mesi, l’annuncio shock è stato dato in conferenza stampa a Putrajaya in Malesia “con un peso sul cuore e col più profondo dolore” dal direttore generale dell’Aviazione Civile Azharuddin Abdul Rahman. Nello specifico, Rahman ha dichiarato “perso” il velivolo, affermando che la scomparsa è avvenuta per un incidente che ha portato l’aereo a inabissarsi nell’oceano, in luogo non ancora noto. Stando alle sue parole, è più che una presunzione ormai che non si sia salvato nessuno dei 239 passeggeri che erano a bordo. In ogni caso, le ricerche del velivolo continueranno e la compagnia aerea, che si è assunta la piena responsabilità della sciagura, darà presto il via ai risarcimenti alle famiglie, che intanto si sono radunate per delle manifestazioni di protesta all’esterno dell’ambasciata malese a Pechino. Il Boeing 777 sparì dai radar poco dopo il decollo dalla capitale malese Kuala Lumpur; le ricerche sinora non hanno dato alcun frutto. Tutto questo nonostante sia stata individuata un’area di 60 chilometri quadrati dell’Oceano Indiano meridionale, all’altezza dell’Australia, in cui l’aereo si sarebbe dovuto inabissare dopo aver cambiato rotta per motivi ancora da decifrare. Il volo era partito alle 00.41 locali e sarebbe dovuto atterrare alle 6.30 locali a Pechino, ma dopo circa mezz’ora dalla partenza se ne persero le tracce. Un report completo sarà diffuso dalla compagnia alla vigilia del primo anniversario il prossimo sette marzo.

CM