Quirinale, M5S sosterrà Imposimato

Ferdinando Imposimato (screenshot Youtube)
Ferdinando Imposimato (screenshot Youtube)

Una consultazione dall’esito per certi versi scontato quella per scegliere il candidato presidente della Repubblica che verrà votato dal Movimento 5 Stelle a partire dal primo scrutinio, che si terrà tra mezz’ora: il 32% dei 51.677 iscritti certificati ha infatti espresso la propria preferenza per Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione e nome gradito alla galassia pentastellata. Al secondo posto, “a sorpresa”, Romano Prodi, scelto da un’attivista su cinque, terzo il pm antimafia Nino Di Matteo. Quinto si è piazzato l’ex segretario Pd, Pierluigi Bersani, definito ieri dalla deputata Sara Paglini “un nome che destabilizzi Mr. Bean”, ovvero Matteo Renzi.

Il blog di Beppe Grillo ribadisce: “Se dal quarto scrutinio i cambi di maggioranza dovessero portare ad un nome condiviso tra più forze politiche in Parlamento si deciderà come meglio muoverci con una votazione lampo sul blog”. Imposimato, nel giugno 2013, aveva dichiarato: “Non sono aderente al M5S ma trovo esagerati e ingiusti gli attacchi a Grillo. Egli ha denunziato la paralisi e l’impotenza del Parlamento ,che non si può disconoscere”.

Aveva proseguito Imposimato: “Il Parlamento, quale organo che approva leggi per il bene comune, di fatto non esiste . E’ un’amara realtà , non un’offesa al Parlamento. La Boldrini non si deve offendere , deve prenderne atto. Vorrei sapere quali leggi il Parlamento ha approvato nei suoi primi mesi di vita! E quali sta discutendo, di quelle che interessano i giovani e il lavoro. Nessuna! La finta legge che cercava risorse, abrogando il finanziamento pubblico dei partiti, dovrebbe entrare in vigore solo nel 2017”.

Parole e interventi che si sono poi ripetuti anche in tempi più recenti e che gli attivisti pentastellati non hanno dimenticato, preferendo accordare fiducia a un nome a loro “caro” piuttosto che a nomi che suonano di provocazione come quelli di Prodi e Bersani.

 

GM