Tsipras: stop a privatizzazioni di porti ed energia

Tsipras Grecia
Tsipras durante il primo consiglio dei ministri (Louisa Gouliamaki/Getty Images)

Nel programma elettorale di Syriza era scritto chiaramente e a quanto pare Alexis Tsipras intende mantenere ciò che aveva promesso. Infatti tra le prime decisioni prese dal governo appena insediatosi abbiamo lo stop alle previste privatizzazioni della Dei (la società che gestisce il porto del Pireo) e della Admie (che gestisce le rete elettrica). Queste privatizzazioni rientravano tra le richieste della Troika per il risanamento del Paese, ma evidentemente Tsipras ha altre idee in merito. Come ha poi ribadito il vice ministro alle Infrastrutture Spirtzis: “La posizione del governo è fermare le privatizzazioni nelle infrastrutture per sviluppare il Paese”.

Per quanto riguarda i rapporti con la UE Tsipras ha deciso di non esacerbare i toni dichiarando di non avere nessuna volontà di rompere con L’unione Europea, ma ribadendo che andrà avanti con il programma puntando alla rinegoziazione del debito senza rotture. Tsipras ha detto in apertura del primo consiglio dei ministri: “Non andremo ad una rottura distruttiva per entrambi sul debito: il governo di Atene è pronto a negoziare con partner e finanziatori per una soluzione giusta e duratura per il taglio del debito”. In questo senso ci sarà un incontro “costruttivo” venerdì ad Atene con il Presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem.

La principale priorità del nuovo governo, ha aggiunto Tsipras, è quella di far fronte alla crisi umanitaria che sta vivendo il Paese anche a causa dei tagli imposti dall’austerity voluta da Bruxelles. Il nuovo premier ha poi definito il suo un governo di “salvezza nazionale” che deve “porre fine al clientelismo politico e alla corruzione e applicare le riforme che non si sono potute fare per 40 anni”.

F.B.