Ucraina, i filorussi assediano Debaltseve

Debaltseve Assedio Crisi Ucraina
Civili a Debaltseve (Manu Brabo/Getty Images)

I separatisti russi guadagnano terreno in Ucraina: nella zona all’aeroporto di Donetsk, da dove le forze di Kiev si sono ritirate; lungo tutta la linea a nord di Lugansk; sul porto di Mariupol, attorno alla città di Maryinka, a sudovest di Donetsk. Ma è la città di Debaltseve ad essere diventata da una settimana il nuovo punto nevralgico del conflitto tra i separatisti e Kiev. La città rappresenta un crocevia ferroviario strategico situato nella regione di Donetsk, sul confine amministrativo con quella di Lugansk. Riuscire a prendere il controllo del territorio significherebbe rinsaldare la linea del fronte e unire le forze delle due principali roccaforti insurrezionali, le autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk. A Debaltseve, sotto i bombardamenti, resistono circa 1000 soldati ucraini, ormai cinti d’assedio dai filorussi. Nelle ultime 24 ore sono stati uccisi 15 militari di Kiev, mentre una trentina sono rimasti feriti, ha riferito il ministro della difesa ucraino Stepan Poltorak. Il capo della polizia Vyaceslav Abroskin ha riferito che i quartieri residenziali della città sono sottoposti a fuoco di artiglieria pesante senza soluzione di continuità. Stepan Poltorak, ministro della Difesa, ha ammesso che la citta’ e’ ormai “parzialmente controllata” dai separatisti. Mentre Debaltseve è sul punto di cedere Sergey Shoygu, Ministro della Difesa russo, rende noto che il Cremlino provvederà a rafforzare “le proprie forze militari nelle aree strategiche” in risposta all’attuale situazione politica e militare intorno al Paese, diventata tesa per la crisi in Ucraina. Sulla proroga delle sanzioni fino a settembre Shoygu ha osservato: “Bruxelles è ostaggio di una minoranza aggressiva per la quale la crisi ucraina è solo un pretesto per imporre misure contro di noi e impedire una cooperazione tra Russia ed Unione Europea”. E nessun spiraglio è venuto dai colloqui di Minsk dei giorni scorsi. A confermarlo l’emissario del governo ucraino, l’ex presidente Leonid Kuchma, che accusa i ribelli di aver fatto fallire la trattativa. Sul fronte opposto, gli insorti si dicono pronti a tornare a Minsk quando il presidente dell’Ucraina Petro Poroshenko ordinerà il cessate il fuoco sulle aree popolate dai civili e il ritiro dell’artiglieria a distanza di sicurezza. Un fallimento a cui potrebbero seguirne altri se la presa di Debaltseve da parte dei filorussi diventasse definitiva.

ADB