Boko Haram Camerun Strage

Soldati camerunensi che combattono contro l’Isis (Reinnier Kaze/Gatty Images)

Boko Haram non ha aspettato molto prima di partire al contrattacco e oggi ha effettuato una feroce offensiva in Camerun causando più di 100 morti. Poche ore fa Boko Haram aveva subito uno stop dopo aver tentato l’assalto alla città di Fotukol, nell’estremo nord del Camerun. Nei combattimenti erano stati distrutti una decina di veicoli di del gruppo terroristico carichi di armi, un centinaio di motociclette e anche un cannone da guerra. Tutto questo non è bastato a fermare Boko Haram che è partito al contrattacco nei confronti delle truppe regolari nigeriane e camerunensi.

Secondo fonti riservate i jihadisti avrebbero trucidato oltre 100 civili inermi e 6 soldati del Camerun. Anche tra i miliziani però si sono registrate perdite importanti tanto che fonti delle forze di sicurezza descrivono così la scena:  “Ci sono cadaveri degli uomini di Boko Haram sparsi dappertutto”. Visto la ferocia con la quale si combatte intorno a questa città se ne può comprendere l’importanza strategica. Infatti Fotukol è proprio al confine con la Nigeria nord-orientale e molto vicino anche a Ciad (il cui esercito ha da poco annunciato di aver liberato la città di Gamboru) e Niger, altri due Paesi impegnati nella lotta contro gli ultra-islamisti di Boko Haram. Nei giorni scorsi i miliziani avevano anche incendiato la moschea principale della città oltre a parecchie abitazioni dimostrando una volta di più, se ce ne fosse ancora bisogno, che non si fermano di fronte a niente e nessuno e che agiscono con una ferocia e una crudeltà inaudite.

F.B.