Italicum, Forza Italia avverte: “Potremmo chiedere modifiche”

Bandiere di Forza Italia (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Bandiere di Forza Italia (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Dopo la rottura del Patto del Nazareno, Forza Italia si dice pronta “a valutare di volta in volta quelli che sono i provvedimenti che il governo Renzi ci presenterà”. Lo ha ribadito, ai microfoni di Radio Città Futura, l’esponente ‘azzurro’ Osvaldo Napoli, sottolineando: “Noi non siamo dei pasdaran che dicono no fini a se stessi. Mattarella va benissimo come presidente, ma aldilà del nome, è stato negativo l’iter. Renzi ha imposto il nome, non ci ha coinvolto, non ne abbiamo discusso prima. Credo che in politica non sia una buona cosa imporre, bisogna sempre mediare, aldilà del Patto del Nazareno”.

Napoli ha quindi ricostruito le vicende interne al suo partito: “Questo all’interno di Forza Italia, ha portato a una dialettica molto forte. Credo però che il problema non siano le persone, ma la linea politica. Soprattutto, il problema non riguarda solo Forza Italia, ma il centrodestra in generale. O ci si riorganizza e si fa una politica diversa, o questo tipo di frantumazione tra chi vuole stare al governo e chi fuori, andrà avanti”.

Quindi l’ex deputato ha spiegato cosa potrebbe accadere nel concreto con la rottura del Patto del Nazareno: “Cambierà che, per esempio, nel momento in cui andremo a votare la legge elettorale, potremmo riaprire la discussione sul problema del premio alla lista o alla coalizione. Il voto finale deve arrivare al Senato e al Senato quale maggioranza ha il governo? Vuole vivere dei voti dei fuoriusciti del M5S? Sotto l’aspetto politico sarebbe un fatto gravissimo far passare un provvedimento di questo tipo con i voti di gente che passa da un partito all’altro. I problemi ci sono anche nel Pd e, superata l’elezione di Mattarella, torneranno a galla nel giro di un mese”.

Nuovo monito di Cicchitto

Intanto, il deputato di Area Popolare Ncd-Udc, Fabrizio Cicchitto, ha nuovamente ammonito il presidente del Consiglio, Matteo Renzi: “Adesso vedremo come Renzi procederà: sulla presidenza della Repubblica ha rifatto l’unità del suo partito, poi l’altro ieri ha chiamato i suoi alleati dei cespugli rispetto ai quali valeva la battuta del Poeta ‘non ti curar di loro, ma guarda e passa’, ieri ha incaricato i suoi portavoce di fare marameo a Berlusconi e Forza Italia”.

Per Cicchitto, “la chiarezza politica avrebbe richiesto un esplicito patto a tre fra Renzi, Berlusconi e Alfano, invece Renzi da un lato trattava con Berlusconi e con i suoi plenipotenziari e dall’altro parlava con Alfano”. Quindi ha concluso: “Nei prossimi giorni, vedremo se Renzi supererà il suo ‘delirio di onnipotenza’ e dovendo fare i conti con il Parlamento si misurerà con due termini che forse gli danno un gran fastidio: la complessità e il pluralismo”.