Banche: Etruria commissariata, Mps buco da 5,3 miliardi

La sede della Banca d'Italia (Getty Images)
La sede della Banca d’Italia (Getty Images)

Banche italiane nei guai. Si conferma la crisi del Monte dei Paschi di Siena, che chiude il 2014 con una perdita di 5,34 miliardi di euro, mentre nel frattempo è stato deliberato un aumento di capitale da 3 miliardi di euro, superiore dunque ai 2,5 miliardi decisi nei mesi scorsi, dopo che la banca senese non aveva superato gli stress test della Bce. L’aumento di capitale è stato concordato con la Banca centrale europea e sarà effettuato tra aprile e giugno, spiega Mps in una nota uscita al termine del Consiglio di amministrazione. Gli amministratori di Monte dei Paschi assicurano che “il Gruppo abbia la capacità attuale e prospettica di rispettare gli obblighi aggiuntivi” dovuti all’aumento di capitale.

Nel frattempo, anche un altro istituto di credito ha problemi, si tratta di Banca Etruria che ieri è stata commissariata dalla Banca d’Italiagravi perdite del patrimonio“. L’Istituto di Arezzo, famoso per la sua attività di intermediario dell’oro, tanto da meritarsi l’appellativo di “banca dell’oro”, era da tempo sotto la vigilanza degli ispettori di Bankitalia. Ieri, quando era in corso il Consiglio di amministrazione che avrebbe dovuto approvare il bilancio 2014, è arrivata la notifica dello scioglimento degli organi amministrativi firmata dal Ministero dell’Economia su proposta della Banca d’Italia. La Banca Etruria ha registrato perdite per 140 milioni di euro nel 2014.

In una nota diffusa in serata, l’istituto ha spiegato che le forti perdite sono state determinate da “consistenti rettifiche sul portafoglio crediti“, visto che i crediti dubbi e deteriorati sono aumentati in modo consistente negli ultimi mesi rispetto al totale dei crediti verso la clientela. Ora, con l’avvio della procedura di amministrazione straordinaria, sotto la supervisione della Banca d’Italia, i nuovi vertici dovranno “condurre l’attività aziendale secondo criteri di sana e prudente gestione e individuare le iniziative necessarie per il superamento della crisi aziendale“. La Banca d’Italia ha nominato commissari straordinari Riccardo Sora e Antonio Pironti, mentre Paola Leone, Silvio Martuccelli e Gaetano Maria Giovanni Presti sono i componenti del Comitato di Sorveglianza,

La questione di Banca Etruria crea anche un caso politico. Ex vicepresidente della Banca è infatti Pier Luigi Boschi, padre del Ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, la quale appena arrivata la notizia del commissariamento si è difesa su twitter: “Il Governo su proposta di Banca d’Italia ha commissariato Banca Etruria. Smetteranno di dire che ci sono privilegi?”. Il commissariamento, dunque, dimostrerebbe che la banca aretina non gode di “privilegi”, ha affermato il ministro, sottolineando: “Dura lex, sed lex”. La vicenda ha però scatenato i commenti degli avversari politici. Il primo ad intervenire è stato il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta che ha chiesto al governo di riferire subito in Parlamento. “Notizie inquietanti che stanno scassando l’opinione pubblica e i mercati”, ha commentato Brunetta. Polemica anche la leader di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Giorgia Meloni, che ha invitato il ministro Boschi a “dimettersi”; mentre dal Movimento 5 Stelle hanno chiesto “chiarezza su una vicenda che mina la credibilità e l’autonomia della politica”: Di avviso opposto Ernesto Carbone del Pd che ha affermato: “Su Banca Etruria l’intervento del Governo fa giustizia di sciacallaggio e strumentalizzazioni”.

Dal canto suo, il Ministero dell’Economia ha smentito categoricamente che il commissariamento di Banca Etruria sia collegato con il decreto legge sulla riforma delle banche popolari, in cui si prevede la trasformazione in Spa delle prime dieci banche popolari italiane, come lo sono Etruria e Monte dei Paschi. La Banca Etruria era in crisi da diverso tempo ed era in programma già dalla scorsa estate la sua trasformazione in società per azioni, ancora prima del decreto del governo sulle popolari e per facilitarne il salvataggio da parte di terzi. Una vicenda che acceso le polemiche politiche, in molti hanno visto nel dl di riforma delle banche popolari un aiuto alla banca di famiglia del ministro Maria Elena Boschi, lei stessa azionista di Etruria, e anche al Monte dei Paschi di Siena.

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V.B.