Libia allarme Isis. La Farnesina agli italiani “Andate subito via”

Stato Islamico Isis  itailiani
Manifestazione di supporto allo Stato Islamico (Hazem Bader/Getty Images)

 

Gli italiani devono immediatamente abbandonare la Libia. E’ stata la nostra ambasciata a Tripoli a diffondere il comunicato di massima allerta. Nella sede diplomatica sono rimasti l’ambasciatore e alcuni dei più stretti collaboratori. Il resto del personale diplomatico è stato richiamato a Roma per motivi di sicurezza. Il rischio è tale che non sembra improbabile una chiusura della nostra rappresentanza come accaduto in queste ore nello Yemen, un altro Paese nel caos. La Libia sconta mesi di divisioni e scontri tra le diverse fazioni, una progressiva devastazione che la diplomazia internazionale non è stata in grado di arginare. L’Isis ha guadagnato terreno, mese dopo mese.  Stefano Manenti direttore dell’Aise – il nostro servizio di intelligence estera – ha confermato che è sul tavolo la decisione di abbandonare definitivamente il Paese nordafricano. Questa mattina gli jihadisti dell’organizzazione libica dello Stato Islamico hanno rivendicato di aver preso sotto il loro controllo una stazione radio locale nella città di Sirte, 500 chilometri a Est di Tripoli, dove hanno installato il proprio quartier generale. La notizia è stata diffusa in rete, su alcuni siti riconducibili allo Stato Islamico. Nelle immagini si vedono uomini armati kalashnikov nella sede dell’emittente che oggi ha diffuso messaggi audio di Al Baghdadi nelle frequenze radio delle Libia. Nelle ultime settimane l’Isis ha dimostrato di essersi addentrato nel Nord Africa, aprendo le ostilità contro l’Egitto del presidente Abdel Fattah Al Sisi colpevole di prediligere un’azione di governo attenta alla tutela delle minoranze etniche e religiose per indebolire i jihadisti. Un programma fiondato sul testo della nuova Costituzione che valorizza “cittadinanza” senza differenze di fede. Un concetto inaccettabile per la Jihad. E’ di queste ore la minaccia dello Stato Islamico di uccidere 21 egiziani appartenenti alla religione cristiana copta presi in ostaggio a Capodanno in Libia. Il presidente ha risposto creando una “task force” sull’emergenza ostaggi e ordinando a tutti gli egiziani di lasciare al più presto la Libia con ogni mezzo.

ADB