Ciclismo, 11 anni senza Marco Pantani

Marco Pantani (getty images)
Marco Pantani (getty images)

Il 14 febbraio è da sempre il giorno di San Valentino per tutti gli innamorati. Ma per gli appassionati di sport e di ciclismo in particolare è una data triste perchè 11 fa ad oggi moriva Marco Pantani, in circostanze che ancora non sono chiare, visto che negli ultimi mesi si sono riaperte le indagini sulla sua morte, avvenuta in un hotel a Rimini. Il Pirata aveva 34 anni e da qualche anno era finito nel tunnel della droga e della depressione, dopo che la sua carriera ciclistica era naufragata, anche qui, per circostanze ancora tutte da verificare. Quel giorno a Madonna di Campiglio nel maggio del 1999 è ancora oggi una data maledetta della sua carriera ed è in quella giornata che è iniziato il suo declino. Pantani stava vincendo il suo secondo Giro d’Italia consecutivo ma alla vigilia del penultimo giorno di gara fu escluso per ematocrito alto, una questione che tutt’oggi non è ancora chiara. Da lì il ciclista romagnolo non si è purtroppo più ripreso, sia dal lato sportivo, sia da quello umano. Dall’agosto scorso, come dicevamo, le indagini per la sua morte si sono riaperte e si aspettano con ansia gli ultimi sviluppi, visto che l’ipotesi suicidio sta decadendo sempre più.

Al di là di questo, il ciclismo italiano ha perso un grande ciclismo e un grande uomo, un personaggio amato non solo nel nostro Paese, ma anche e soprattutto all’estero per le sue gesta sportive. Oggi Marco avrebbe 45 anni e chissà quante altre vittorie prestigiose avrebbe potuto aggiungere al suo palmares fatto, tra le altre cose, di un Giro d’Italia e un Tour de France, vinti nello stesso anno, il 1998, l’ultimo da allora a riuscire a centrare una simile impresa. Ciao Marco.

M.O.