Roma, le Sinistre in piazza per il popolo greco

Grecia Italia
Manifestazione per il popolo greco (Tiziana Fabi/Getty Images)

“Contro l’austerità, dalla parte giusta. Cambia la Grecia, cambia l’Europa”, questo uno degli striscioni che apre il corteo indetto oggi a Roma da movimenti, sindacati, partiti di sinistra e società civile, schierati con Syriza e il popolo greco nel duro braccio di ferro che stanno portando avanti con l’Unione Europea. Sono diverse migliaia in corteo oggi da piazza Indipendenza fino al Colosseo.

Tra gli esponenti della società civile, don Luigi Ciotti, Toni Servillo, Licia Miglietta, Moni Ovadia, Loredana Lipperini, Maurizio De Giovanni. Presente anche una componente della minoranza del Partito democratico, quella che fa riferimento a Pippo Civati e a Stefano Fassina, oltre a Sergio Cofferati che il partito di Renzi ha lasciato qualche settimana fa.

In piazza anche Adriano Zaccagnini, eletto in Parlamento con il Movimento 5 Stelle e poi transitato in Sel: “Da questa notte la Democrazia è sotto shock con il precedente grave di una maggioranza che si è approvata da sola la riforma costituzionale. Oggi scendiamo in piazza affianco alla Grecia contro la Troika e le politiche dell’austerity che finanziarizzano le nostre vite, politiche da cui Renzi non si sta discostando in Italia”. Zaccagnini ha aggiunto: “È necessario cambiare l’Europa e combattere le restrizioni forzose alla democrazia, imposte per governare la crisi economica a danno dei cittadini, attraverso privatizzazioni e taglio dei servizi pubblici”.

Consistente lo spezzone più critico, composto da diverse realtà sociali, come Rete della Conoscenza, Act-Agire, Centri Sociali del Nord-Est e movimenti per il diritto all’abitare. Queste realtà si sono ritrovate dietro lo striscione “People over the market! Athens calling, today here in Rome, the #18m in Frankfurt”. Dai megafoni e dal sound system è stato rinnovato l’appuntamento europeo del 18 marzo contro l’inaugurazione della nuova sede della Bce.

All’arrivo al Colosseo, lo spezzone dei movimenti sociali – scrive il portale Globalproject – “si conquista il diritto alla libertà di movimento, prosegue in direzione dei Fori Imperiali dirigendosi verso i palazzi di quel potere che vuole costringere i popoli europei sotto il ricatto della troika”.

GM