Ucraina: bagno di sangue a poche ore dalla tregua

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Edificio danneggiato dai bombardamenti di Donetsk (Vasily Maximov/Getty Images)

In Ucraina si continua a morire. Nonostante gli accordi di Minsk e la tregua che dovrebbe scattare alla mezzanotte di questa sera nel Donbass si continua a sparare. Ci sono stati nelle ultime ore almeno 24 morti sia tra le forze governative sia tra i miliziani. Ma soprattutto sono morti dei bambini. Tra questi un bimbo di 7 anni morto a causa di un missile esploso vicino ad una scuola.

Sembra proprio che in questa guerra, così siamo stati tristemente abituati a vedere anche in altri conflitti, ad avere la peggio siano sempre i civili. Stando a quanto riporta il ministero della Difesa dei separatisti, infatti, almeno 3 persone sono morte a Donetsk sotto i bombardamenti dell’artiglieria di Kiev. Mentre a Gorlivka sarebbero morte altri 4 civili, tra cui un bimbo di un anno e due bimbe di 6 e 12 anni. E poi ancora 3 morti in un bombardamento notturno a Lugansk e altri due in una caffetteria bombardata a Shastie.

Insomma un lungo elenco di vittime innocenti di una guerra che non sembra voglia fermarsi. Nonostante gli accordi tra le alte sfere prevedano il cessate il fuoco fra poche ore, arrivano queste notizie a farci capire quanto ancora lunga e dura sia la strada. Del resto proprio ieri erano arrivati i primi ammonimenti dai capi di Stato sul fatto che nonostante gli accordi di Minsk la strada verso la pace sarebbe stata molto dura. Lo stesso leader ucraino Poroshenko ha dichiarato che sarebbe stato “difficile attuare gli accordi”. Intanto arrivano voci su un nuovo possibile vertice tra Francia, Russia, Germania e Ucraina. L’incontro dovrebbe svolgersi ad Astana, capitale del Kazakhistan. A riferirlo è l’ufficio stampa del presidente kazako Nursultan Nazarbaiev che riporta una conversazione tra lo stesso Nazarbaiev e la cancelliera tedesca Angela Merkel. Proprio la Merkel ha avvertito ieri al termine del vertice UE che se l’accordo siglato a Minsk non funzionerà “non escludiamo di imporre ulteriori sanzioni” specificando che “le sanzioni possono essere tolte solo se le cause che le hanno imposte vengono eliminate”.

F.B.