L’Isis uccide 21 cristiani: “Siamo a Sud di Roma”

Siamo  a Sud di Roma
Frame dell’esecuzione (Screenshot YouTube)

Un video diffuso dall’Isis che mostra la decapitazione “di decine” di persone in Libia. A riferirlo è Rita Katz, direttrice della piattaforma  Site che monitora il fondamentalismo islamico sul web: nei giorni scorsi era stata annunciata l’esecuzione dei 21 cristiani copti provenienti dal governatorato di Minya, nell’Egitto centrale, rapiti dall’Isis a Capodanno nella città di Sirte. Non c’era prova dell’avvenuta esecuzione, di cui si era parlato insistentemente nei giorni scorsi. Erano state diffuse soltanto alcune fotografie su Twitter che mostravano cinque uomini in ginocchio in riva al mare con alle loro spalle gli jihadisti vestiti di nero, sul punto di sgozzarli.  Le immagini ora postate  su Twitter da un sito jihadista mostrano gli ostaggi in tuta arancione che vengono fatti chinare e decapitati. Il video segue un altro documento simile diffuso dai terroristi nei giorni scorsi dove si documentava l’eccidio di 10 uomini sospettati di essere spie del Mossad. I prigionieri erano decapitati e  i loro corpi disposti sul ciglio di una strada che collega Rafah, al confine con la Striscia di Gaza, ad Arish, nel Sinai settentrionale.  “Un messaggio firmato con il sangue alla Nazione della Croce” questo è il titolo che gli jihadisti attribuiscono al video dell0esecuzione in riva al mare. Il documento  si rivolge anche  al’Italia: “Prima ci avete visti su una collina della Siria. Oggi siamo a sud di Roma, in Libia” e contiene  un riferimento alla morte di bin Laden: “Avete buttato il corpo di Osama bin Laden in mare, mischieremo il suo sangue con il vostro” con  le immagini del mare insanguinato dai corpi degli egiziani copti decapitati.

ADB