Anoressia, i sintomi e le cure di questa tremenda malattia

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Ragazza anoressica (bsip/gettu images)

L’anoressia è un distubo alimentare che può, con il tempo, diventare molto pericolosa e che può, in certi casi, portare alla morte. Per capire i sintomi dell’anoressia, bisogna considerare l’aspetto nutrizionale e quello comportamentale. Il primo può avere effetti gravi sull’integrità fisica, il secondo possono mutare dei fattori psicologici, creando il vero problema.

La scienza crede che alla base di questo disturbo ci siano: conflitti familiari,  scarsa autostima e desiderio di imitare dei modelli estetici propri della società. Pertanto siamo di fronte ad un’anoressia sentimentale, un disturbo che incide profondamente sulle emozioni dei soggetti. La perdita di peso è ricercata e ottenuta sottoponendosi a diete, a digiuni o ad un’attività fisica eccessiva. Forte è il legame con la bulimia, dove il peso viene perso tramite abbuffate di cibo seguite dal vomito autoindotto o dall’uso di lassativi.

Il malato si vede grasso, quando in realtà non lo è, e continua ad avere timore di ingrassare, si pesa di continuo e si osserva spesso, molto spesso allo specchio. Inoltre, le persone anoressiche tendono a non vivere bene i rapporti con gli altri e reprimono la loro espressività, temendo anche la disapprovazione per i loro comportamenti alimentari, da qui nascono i disagi di mangiare in pubblico.

Esiste una cura? La cura dell’anoressia va affrontata, in primis, nell’ambiente familiare, i genitori e tutti coloro che fanno parte della famiglia, devono infatti collaborare a creare dei rapporti sereni, visto che proprio questi rapporti, potrebbero essere all’origine della malattia.

Per una vera e propria terapia è consigliabile rivolgersi a dei centri specializzati. Nonostante la malattia sia piuttosto complessa, si può guarire, se ci si affida a degli esperti, che riescano a portare avanti anche una psicoterapia adeguata.

Giovanni Remigare