Scacco al clan degli “zingari”, 33 arresti e maxisequestro di beni

Cocaina (Getty images)
Cocaina (Getty images)

La Guardia di finanza ha eseguito nella giornata di ieri 33 provvedimenti di fermo emessi dalla Dda di Catanzaro contro gli elementi della cosiddetta cosca ‘degli zingari’, che aveva il suo quartiere generale a Lauropoli, frazione di Cassano allo Jonio, ma accusata di avere gestito un vasto traffico di droga, con diramazioni anche nel nord Italia. Si tratta di una vasta operazione, denominata ‘Gentleman’, che scaturisce da indagini condotte dal Goa di Catanzaro e di Brescia.

Da quel che si apprende, nella frazione, il quartiere Timpone Rosso era in mano al cosiddetto clan degli ‘zingari’: in seguito agli arresti, la Finanza ha quindi perquisito oltre cento appartamenti e relative pertinenze di un intero rione di fatto occupato abusivamente da decenni. Dietro una situazione presunta di degrado, si nascondevano in realtà appartamenti lussuosi: rinvenuti arredi di alto pregio, vasche idromassaggi, suppellettili di valore e addirittura una sala adibita a bisca, con tanto di tavoli da gioco stile casinò, il cui giro d’affari sarebbe stato di circa 500mila euro di puntate complessive.

Rinvenuto poi un parco auto degno di grandi imprenditori e uomini d’affari: Ferrari 360 Modena, Chevrolet Camaro, Smart Fourfour, Land Rover , Mercedes ml , Aston Martin, il cui valore complessivo ammonta a diverse centinaia di migliaia di euro. Tutto frutto dei guadagni illegali derivanti dallo spaccio di sostanze stupefacenti; a questo proposito, rilevante anche il sequestro di dette sostanze: tre tonnellate di marijuana, 38,5 chili di eroina, 42 di sostanza da taglio e 3,8 di cocaina, per un valore, in euro, compreso tra i 45 e 50 milioni di potenziali introiti. Posti sotto sequestro anche due pescherecci d’altura, per anni usati per nascondere la droga proveniente dall’Albania.

Il clan sarebbe coinvolto, secondo le dichiarazioni di un pentito, nella morte del piccolo Cocò Campolongo di appena tre anni, ucciso e poi bruciato nel gennaio 2014 insieme al nonno, Giuseppe Iannicelli, e alla compagna di questi.

GM