Crisi ucraina, procedimento penale contro Petro Poroshenko

Crisi Ucraina denuncia per Poroshenko
Petro Poroshenko (Kirill Kudryavtsev/Getty Images)

Il procuratore generale dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (Dnr) ha aperto un procedimento penale nei confronti della leadership ucraina, accusata  di essere responsabile  dello scoppio della guerra in Donbass. Il presidente ucraino, Petro Poroshenko, il premier, Arseni Yatseniuk, il segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale e di Difesa, Olexandr Turchinov sono indagati per la pianificazione e l’avvio di una guerra di aggressione nelle regioni russofone. Il procedimento si basa sull’articolo 423 del codice penale della Dnr. Senza l’accordo con la popolazione del Donbass e delle proclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk, la leadership ucraina avrebbe organizzato l’invasione del territorio  da parte di gruppi armati illegali. Il conflitto tra separatisti e governo centrale di Kiev  ha avuto inizio il 6 aprile 2014, quando dei manifestanti armati, secondo le testimonianze avrebbero preso posesso di alcuni palazzi governativi dell’Ucraina orientale,nelle regioni di Donetsk, Luhansk e Kharkiv.  Il 15 aprile, il governo di Kiiev guidato da Arseni Yatseniuk promosse un’offensiva militare nei confronti dei militanti filorussi. Il 17 aprile ebbe inizio un incontro internazionale tra Ue Russia e Usa  per risolvere la crisi in Ucraina. La Russia ha accusato  le milizie di Kiev di aver ignorato l’accordo continuando a combattere contro la Repubblica Popolare, provocando feriti e vittime tra i civili attraverso l’impiego di artiglieria pesante. Il 12 maggio, dopo un referendum sulle autonomie locali, il capo della Milizia Popolare del Donbass Igor Girkin  si dichiarò Comandante della Repubblica Popolare di Donetsk. Dall’inizio del conflitto nell’est ucraino, secondo l’Onu, sono morte più di 5.600 persone.

ADB