Le Guardie Svizzere: “Difenderemo il Papa dall’Isis”

(Peter Macdiarmid/Getty Images)

Il comandante della Guardia Svizzera Pontificia, il Colonnello Christoph Graf, ha rilasciato un’intervista a Il Giornale in cui ha rassicurato tutti i fedeli, e non, sulla capacità del corpo di sicurezza di difendere il Pontefice da attentati terroristici. “Sì, siamo in grado di difendere il Santo Padre anche dalle minacce dell’Isis. Ciò che è successo a Parigi può succedere anche qui in Vaticano in qualsiasi momento e non si può prevedere se non con un servizio di intelligence che ha informazioni precise”, ha spiegato il comandante del piccolo esercito che da oltre 500 anni difende il Papa. “Dopo le minacce dei terroristi – aggiunge Graf -, chiediamo alle guardie di essere più attente e osservare bene i movimenti delle persone. Se succede qualcosa siamo pronti, come gli uomini della Gendarmeria vaticana”. Graf, inoltre, ha parlato di come la Guardia abbia innalzato il livello di sicurezza, che è stato conciliato con le personali esigenze di Papa Francesco che, stando alle parole del Colonnello, “durante le uscite pubbliche non ama che la sicurezza gli stia troppo vicino. Lui ha bisogno di spazio, noi rispettiamo questa sua richiesta, ma anche se stiamo un po’ più distanti, osserviamo tutti i suoi movimenti”. Graf ha parlato anche del futuro del corpo delle Guardie Svizzere, fra scongiurate ipotesi di scioglimento o ridimensionamento e apertura alla donne o a membri di altre nazionalità: “non per il momento”, ha chiosato.

CM