L’esercito ucraino si ritira da Debaltseve

Crisi Ucraina ritiro da Debaltsevo
Truppe ucraine a Debaltsevo (Anatolii Stepanov/Getty Images)

Le forze ucraine hanno iniziato a ritirarsi da Debaltseve, il nodo ferroviario conteso da settimane tra Kiev ed i separatisti, strategico per l’Est Ucraina dove si erano concentrati i combattimenti degli ultimi giorni. A riferire dell’inizio delle operazioni è stato un membro del Parlamento ucraino e comandante del battaglione di volontari ‘Donbass’, Semen Semenchenko. “Il ritiro delle truppe da Debaltsevo sta avvenendo in modo pianificato e organizzato” ha detto. La tv ucraina indipendente Hromadske ha riferito che decine di soldati ucraini che si ritiravano da Debaltsevo   a piedi o sui blindati. “Centinaia di soldati ucraini si stanno arrendendo a Debaltseve” e “consegnano le armi”: a confermare la notizia è Maksym Leshcenko, capo dello staff dell’amministrazione dell’autoproclamata repubblica di Donetsk. I militari ucraini avrebbero avuto l’ordine per il ritiro dal comando alle 6.00  di questa mattina e si starebbero diretti verso Artemivsk, a 40 km da Debaltsevo. Il presidente ucraino Poroshenkoha confermato che le truppe regolari ucraine hanno lasciato la cittadina di Debaltseve nelle mani dei ribelli filorussi. «Stamani le forze armate ucraine insieme alla Guardia nazionale hanno completato un’operazione per un ritiro pianificato e organizzato da Debaltseve. Al momento posso dire che l’80% delle nostre divisioni hanno lasciato al città» ha detto Poroshenko. Nonostante la ritirata, sarebbero avvenuti scontri a fuoco tra le due fazioni. Il ministero della Difesa dell’autoproclamata repubblica di Difesa di Donetsk ha dichiarato:  “Le forze armate della Repubblica popolare di Donetsk hanno iniziato la rimozione dei sistemi di artiglieria pesante dalla linea di demarcazione, prevista dall’accordo di Minsk del 19 settembre 2014. Il ritiro delle armi pesanti dalla linea di contatto nel Donbass e la creazione di una zona di sicurezza dai 50 ai 140 chilometri, è uno dei punti stabiliti dall’accordo di Minsk del 12 febbraio sulla soluzione del conflitto ucraino. Il  vice comandante delle milizie separatiste, Eduard Basurin, ha  dichiarato che i filorussi erano intenzionati ad avviare il ritiro dalle zone lungo il fronte, dove erano cessate le ostilità.

ADB