Mediaset vuole Rai Way

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Ei Towers (controllata Mediaset) vuole comprare Rai Way, dopo soli tre mesi dal suo sbarco su Piazza Affari. È stata, infatti, lanciata un’offerta pubblica di acquisto e scambio (opas) – che prevede una parte in denaro e una in azioni – che valorizza la società delle torri di trasmissione della Rai 1,22 miliardi di euro. L’obiettivo del Biscione è quello di creare un solo polo nazionale dell’infrastruttura televisiva da 5 mila antenne “in grado di svolgere un ruolo rilevante anche nel settore delle telecomunicazioni”, si legge sulla nota che annuncia l’offerta.

Ei Towers parla della “creazione di un operatore unico delle torri di broadcasting” per “porre rimedio all’attuale situazione di inefficiente moltiplicazione infrastrutturale dovuta alla presenza di due grandi operatori sul territorio nazionale”. Comunque, Mediaset assicura che “continuerà a garantire l’accesso alle infrastrutture a tutti gli operatori televisivi” e ” aprirà sempre più la propria infrastruttura, in prospettiva agli operatori Tlc”. Tra gli altri vantaggi, inoltre, spiegano un notevole miglioramento sul piano tecnologico delle trasmissioni in “ultra Hd”, ma anche sul piano ambientale, poiché un operatore unico potrebbe ridurre la presenza delle torri per evitare la deturpazione del paesaggio.

L’offerta prevede che in totale saranno offerti 851,3 milioni in contanti e 374 milioni in azioni. La parte contante corrisponderà al 69% della valorizzazione di ogni titolo della società Rai, mentre quella azionaria il restante 31%. L’operazione dovrebbe concludersi entro l’estate 2015 – a sostegno della quale Ei Towers ha convocato un’assemblea per aumento di capitale -, ma è condizionata da alcuni aspetti: in primo luogo sarà necessaria l’autorizzazione dell’antitrust, dunque all’accettazione da parte della Rai. Poi, bisogna vedere se il ministro dello Sviluppo economico autorizzerà lo svolgimento delle attività di servizio pubblico su Rai Way sebbene l’acquisto del suo concorrente.

Nel caso in cui la Rai aderisse all’offerta si ritroverebbe socia di Mediaset nell’azienda delle torri che coprono il territorio nazionale. Probabilmente si scateneranno non poche polemiche contro Berlusconi e la partnership tra Mediaset e tv di Stato, considerato che proprio questa sarà oggetto di una delle prossime riforme del premier Renzi.

BT