Repubblica ceca, sparatoria annunciata in tv: 8 morti

Uhersky Brod
La scena del crimine a Uhersky Brod (Getty Images)

Strage “annunciata” in un ristorante in Repubblica Ceca. Ieri, un uomo armato ha fatto irruzione nel locale e ha aperto il fuoco all’impazzata contro i presenti, circa una ventina di persone, prima di essere “neutralizzato”. Non è ancora chiaro, infatti, se l’assalitore si sia suicidato o sia stato freddato dagli agenti delle forze di sicurezza accorsi sul posto. Oltre all’aggressore, sono morte 8 persone. L’incidente è avvenuto nel centro della città di Uhersky Brod, nella Moravia, nel sud-est del Paese. Secondo le emittenti locali, e come confermato dal sindaco Patrik Kuncar, a sparare sarebbe stato un uomo di 60 anni affetto da disturbi mentali e residente nella medesima cittadina. Ci sono però alcuni dettagli inquietanti che è necessario mettere in evidenza. Come nel più macabro dei film thriller, l’uomo, poco prima di prendere la fatale decisione, avrebbe annunciato le sue intenzioni sull’emittente tv privata Prima. Con una telefonata, il killer avrebbe riferito al conduttore di essere vittima di bullismo e di voler regolare i conti al posto delle autorità. Il giornalista che ha ricevuto la telefonata ha cercato di trattenere l’aggressore al telefono per riuscire, nel frattempo, ad allertare la polizia. Un tentativo parzialmente fallito. Pavel Lebduska, il giornalista di Prima ha raccontato: “La sua era la voce di una persona disperata. Ho cercato di trattenerlo al telefono e nel frattempo componevo il numero della polizia, ma deve aver capito le mie intenzioni e ha fatto cadere la linea”. Cordoglio del capo del governo ceco Bohuslav Sobotka: “Esprimo profondo dolore e sincere condoglianze alle famiglie e ai parenti delle vittime”.

CM