ThyssenKrupp, rinviato processo d’Appello

Le madri degli operai morti nel rogo della Thyssenkrupp mostrano in aula le foto delle vittime (Photo DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images)
Le madri degli operai morti nel rogo della Thyssenkrupp mostrano in aula le foto delle vittime (Photo DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images)

Aperto e subito rinviato il nuovo processo d’appello ThyssenKrupp. Accolta la richiesta il pg Vittorio Corsi, che ha preso atto dell’istanza di trasferimento formulato dalle difese in Cassazione. Il dibattimento è stato così rimandato al 28 maggio, per la rabbia dei familiari delle vittime, che si dicono “indignati”: “Doveva essere un processo breve e invece non si riesce ad arrivare a una sentenza”. Piera Caprioglio, presidente della Corte d’assise di Torino, ha da parte sua spiegato: “Riteniamo che in quella data la Corte di Cassazione possa verosimilmente avere già deciso sulle istanze delle difese”.

In aula, affianco ai familiari delle vittime, che come consuetudine hanno mostrato le immagini dei loro cari deceduti nel rogo avvenuto nella notte fra il 5 e il 6 dicembre 2007, anche una delegazione dei parenti delle vittime dell’Eternit con le bandiere tricolori con la scritta “Eternit: giustizia!”. Nell’incendio morirono sette operai: Antonio Schiavone, Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo, Bruno Santino. Antonio Boccuzzi, unico sopravvissuto all’incendio, è oggi parlamentare Pd e prova a portare in Parlamento le istanze sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’appello bis si è reso necessario dopo che la Cassazione, la notte del 24 aprile scorso, ha disposto il rinvio degli atti alla Corte d’Assise d’Appello di Torino per la “rideterminazione delle pene”.. Queste le pene del primo processo d’appello ai manager della Thyssenkrupp: 10 anni a Herald Espenhahn, amministratore delegato della Thyssenkrupp Acciai Speciali Terni s.p.a, 7 anni per Gerald Priegnitz e Marco Pucci, 8 anni per Raffaele Salerno e Cosimo Cafueri, 9 per Daniele Moroni.

GM