Anche a Monaco cade il segreto

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Il ministro delle Finanze, Pier Carlo Padoan (Emmanuel Dunnand/Getty Images)

Continuano a cadere i paradisi fiscali. Dopo Svizzera e Liechtenstein, il Tesoro ha firmato ieri il trattato anche con il Principato di Monaco.”L’Accordo in materia di scambio di informazioni ai fini fiscali tra l’Italia ed il Principato di Monaco che, analogamente a quanto già avvenuto con la Svizzera ed il Liechtenstein, pone fine al segreto bancario nello Stato estero. E’ stato firmato anche un Protocollo in materia di “richieste di gruppo”. L’accordo consentirà di sviluppare la cooperazione amministrativa tra i due Paesi e quindi di rafforzare il contrasto all’evasione fiscale transnazionale”. 

Il ministro delle Finanze, Pier Carlo Padoan, a dir la verità ieri non era presente. A firmare l’intesa sono stati l’Ambasciatore d’Italia nel Principato di Monaco, Antonio Morabito e per Monaco, il Ministro per gli Affari Esteri e della Cooperazione Gilles Tonelli.

Come per gli accordi precedenti, anche questo “consente lo scambio di informazioni su richiesta. Lo Stato a cui sono richieste le informazioni non può rifiutarsi di fornire allo Stato richiedente la collaborazione amministrativa per mancanza di interesse ai propri fini fiscali, né opporre il segreto bancario”. E anche in questo caso, l’accordo è stato accompagnato dal Protocollo riguardante le richieste di quei gruppi di contribuenti che fanno presumere al Fisco italiano l’intenzione di voler nascondere patrimoni all’interno del Principato di Monaco.

Esce, dunque, dalla “black list” anche il Principato di Monaco. Ciò consentirà ai cittadini italiani che detenevano e detengono tuttora patrimoni illegali a Monaco di farsi avanti per poter aderire alla voluntary disclosure, e di conseguenza di poter avere degli sconti su sanzioni penali e amministrative. Congiuntamente ad Accordo e Protocollo, il Tesoro ha firmato anche una Dichiarazione con cui si impegna (e così farà anche il Principato) a scambiare automaticamente le informazioni fiscali sulla base dello standard globale Ocse, nel rispetto della tempistica concordata a livello internazionale.

Possiamo ufficialmente dare il benvenuto al Principato di Monaco nella white list.

BT