Tifosi Feyenoord, Alfano diserta l’Aula. Rabbia delle opposizioni

Angelino Alfano (Andreas Solaro/Getty Images)
Angelino Alfano (Andreas Solaro/Getty Images)

Già mercoledì scorso era saltata l’informativa del ministro degli Interni, Angelino Alfano, sui disordini provocati a Roma dai tifosi del Feyenoord, tra le polemiche delle opposizioni, con la Lega Nord che aveva lanciato pesanti accuse: “Ancora una volta Alfano si dimostra un codardo e come tale scappa. Oggi non riferirà in aula come da noi richiesto e già annunciato. Nessuno spiegherà dunque come sia potuto accadere che 500 tifosi olandesi abbiano tenuto in ostaggio il centro di Roma danneggiando irreparabilmente tra l’altro monumenti dal valore inestimabile”.

Oggi invece Alfano ha provato a farsi sostituire dal viceministro Filippo Bubbico e il leghista Roberto Calderoli lo ha attaccato: “Viene giù il mondo se non c’è neanche oggi Alfano”. Durissima anche Loredana De Petris di Sel: “Alfano era obbligato a venire in Aula a riferire su tutto quello che è accaduto a Roma e anche a Rotterdam ai tifosi romanisti. Non si può far finta di niente. Se ha paura si dimetta da ministro degli Interni”. Andrea Cioffi del Movimento 5 Stelle apostrofa il ministro come “ectoplasma”.

Considera l’assenza di Alfano “un’offesa verso il Parlamento” il senatore forzista Cosimo Sibilia, che nota: “A distanza di settimane dall’accaduto, non era neanche più tempestiva la presenza del ministro, eppure Alfano ha fatto mancare lo stesso la presenza della più alta istituzione dal punto di vista dell’ordine pubblico. Una vera e propria mortificazione del Parlamento”. Arriva poi la proposta di un altro senatore azzurro, Lucio Malan, che si appella al regolamento e auspica di “non procedere all’informativa perchè il ministro non c’è”.

Viene poi a mancare il numero legale e il risultato finale è che l’informativa salta definitivamente. I lavori riprenderanno alle ore 16.30, “come previsto dal calendario con l’esame del ddl sui reati ambientali”, come spiegato dal presidente di turno Maurizio Gasparri e non sono escluse clamorose proteste.

Area Popolare difende Alfano

Nel frattempo, Area Popolare Ncd-Udc difende il ministro Alfano, con il deputato Dore Misuraca: “L’accusa che, oggi, viene mossa dalle opposizioni è davvero infondata. Nessun italiano e nessun parlamentare può affermare che il Ministro Alfano abbia cercato di non onorare le sue responsabilità ma, anzi, ha sempre affrontato qualunque situazione senza sottrarsi a confronti e critiche”.

Dorina Bianchi, vicepresidente del gruppo di Area Popolare (Ncd – Udc) alla Camera, aggiunge: “Dalle opposizioni polemiche stucchevoli nei confronti del ministro Alfano che non solo non si è mai sottratto davanti alle sue responsabilità, essendo il ministro più presente in Aula ma, forse sfugge ai più, questa mattina presiedeva il Comitato di Sicurezza per fare risposte concrete e fattive. Leggerci una mancanza di rispetto nei confronti del Parlamento è infantile”.

GM