Grecia: lunedì il piano riforme

Yanis Varoufakis
Il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis (Emmanuel Dunand/Getty Images)

Lunedì prossimo, 9 marzo, si riunirà l’Eurogruppo. In quell’occasione il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, presenterà il programma di riforme messo a punto dal governo di Atene. Punti cardine del programma sono la riforma della pubblica amministrazione, la lotta all’evasione fiscale e corruzione e il piano contro la crisi umanitaria. Con questa presentazione, Varoufakis – secondo i media greci – spera di convincere i creditori a rilasciare almeno una parte dei 7,2 miliardi di finanziamento che restano.

L’arrivo del programma, a questo punto, sembra fatto apposta per addolcire le istituzioni considerato che quei soldi servono al governo di Tsipras più del pane, molto di più. Il Paese si trova, infatti, in una forte crisi di liquidità e per il mese di marzo son previsti anche i primi rimborsi: 1,5 miliardi di euro dovuti al Fondo monetario internazionale, di cui 303 milioni già venerdì. Si effettuerà oggi anche l’asta per rifinanziare 875 miliardi di debito a breve, e lunedì, un’altra da 1,4 miliardi di euro da emettere sui mercati.

Cavallo di battaglia del piano saranno le riforme per la crisi umanitaria e quelle amministrative. Previsto un intervento che mira a far nascere nel popolo ellenico una “coscienza fiscale” per risolvere i debiti verso i fondi statali e assicurativi. Il risultato auspicato è che tutti i contribuenti, che si trovano in debito con lo Stato per mancato pagamento delle tasse, versino quanto dovuto. Al contrario di quanto promesso in campagna elettorale, i debiti non verranno tagliati. Al massimo il governo riuscirà ad attivare alcuni meccanismi che premieranno i contribuenti onesti.

Altri punti sono la riforma dell’amministrazione fiscale, l’unificazione delle tasse municipali e l’istituzione di una nuova agenzia che effettuerà verifiche fiscali mirate. Probabilmente lunedì Varoufakis aprirà il discorso sulle liberazioni, sulle quali ha fatto un passo indietro e torna disponibile ad accettare investimenti privati per il Pireo e per la rete ferroviaria. Ancora dubbi, invece, sulle tasse degli immobili.

Comunque, nonostante alcune delusioni recate ai suoi elettori, Tsipras ha avuto alcune vittorie, portando a termine quanto promesso: 150mila famiglie avranno l’elettricità gratis. Altre 30mila famiglie avranno un sussidio per l’affito tra 70 e 220 euro al mese, coupon per il cibo arriveranno a 170mila famiglie povere.

BT