Tosi avverte Salvini: mi candido in Veneto

Flavio Tosi (DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images)
Flavio Tosi (DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images)

Sale la tensione nella Lega Nord, dopo l’incontro di ieri che non è servito ad appianare le divergenze tra il sindaco di Verona Flavio Tosi e il segretario federale della Lega Matteo Salvini. Tosi rimaane fermo sulle sue posizioni e oggi intervistato su Radio24 ha rilanciato: “Se il Consiglio federale non torna indietro forse mi dimetto e ‘liberi tutti’. E allora potrei candidarmi a governatore“. Il sindaco di Verona contesta la decisione presa lunedì scorso al Consiglio federale del partito che lo ha commissariato da segretario della Liga Veneta, mettendo Dozzo al suo posto, e gli ha itnimato di lasciare entro sette giorni la sua Fondazione ‘Ricostruiamo il Paese’ ritenuta incompatibile con la nuova Lega di Salvini. Tosi però ha mostrato di non voler mollare e ora arriva alla minaccia di dimettersi dalla Lega Nord e di candidarsi a governatore per le prossime elezioni regionali in Vento contro Luca Zaia, il presidente uscente della Lega ricandidato dal Consiglio federale.

A Tosi hanno risposto Matteo Salvini e il presidente della Lombardia Roberto Maroni. Il primo ha avvertito: “Non ci sarà nessun Consiglio federale lunedì. Per quel che riguarda il Veneto ho dato a tutti la possibilità di scegliere e ho lasciato tempo, anche troppo. La questione è chiusa, ora si parte con Zaia”, ha dichiarato all’Ansa il segretario del Carroccio. “Stamani sui giornali ho letto un sacco di cose fantasiose: oggi per esempio secondo qualcuno dovrei andare ad Arcore – ha detto Salvini -, poi lunedì fare un Federale (un Consiglio federale della Lega Nord, ndr), insomma io che giro, faccio cose, vedo gente… Ma non è questa la verità, la realtà non è questa. Non ci sarà nessun Federale lunedì, non è stato convocato alcun Consiglio”, ha ribadito. Sulla stessa linea anche Maroni: “C’è stato un Consiglio federale che ha deliberato e il Federale è sovrano nelle questioni interne alla Lega”. Quindi il governatore della Lombardia ha detto di non credere che Tosi farà “l’errore” di lasciare la Lega Nord. “Anzitutto per lui – ha spiegato – perché chi si mette fuori dalla Lega non va da nessuna parte e poi perché rischia di far perdere Zaia alle elezioni regionali ed è incredibile. Quindi vediamo nei prossimi giorni”, ha concluso, parlando a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente uscente del Veneto, Luca Zaia: “In democrazia ognuno fa quello che vuole”, ha detto. “Io posso solo dire che siamo pronti per la presentazione della campagna (elettorale, ndr) e non perdo un istante, come ho sempre detto, a parlare di beghe di partito, perché mi metto nei panni dei disoccupati, degli ammalati e di chi vuole risposte e dice ‘ma questi si stanno occupando dei problemi del partito o dei veneti?’: io preferisco i veneti”, ha concluso.

V.B.