Moglie denuncia: “Per trent’anni schiava di mio marito”

Violenza sulle donne (THOMAS SAMSON/AFP/Getty Images)
Violenza sulle donne (THOMAS SAMSON/AFP/Getty Images)

“Per trent’anni sono stata la schiava di lui. Il matrimonio era diventato un incubo”, così si è espressa ieri davanti al giudice Alberto Palluchini, la moglie di un ex generale della Polizia penitenziaria arrestato lo scorso 26 febbraio dopo una violenta lite domestica, a quanto pare solo l’ultimo di una lunghissima serie di episodi. La denuncia arriva da Ancona, dove la donna ha spiegato: “Quando i nostri figli erano piccoli, li chiudevo in camera e accendevo lo stereo a tutto volume, per non fargli sentire il rumore delle botte e le grida che mio marito lanciava”.

“Uno degli episodi più violenti risale a un anno fa. In un impeto d’ira, mi tirò giù dalla sedia, mi trascinò fino alla porta e mi prese a calci. Dovetti andare al pronto soccorso con le costole rotte e una prognosi di oltre 30 giorni”, prosegue la donna, che all’epoca dei fatti avrebbe avuto la possibilità di denunciare le violenze del marito ma non lo fece: “Dissi tutto, ma non ebbi il coraggio di firmare la denuncia. Non volevo far nascere uno scandalo”.

Poi, dopo tutta una lunga serie di maltrattamenti, le denunce portarono la procura di Ancona ad aprire un fascicolo, fino all’arresto del 26 febbraio. Quel giorno, l’uomo – tornato nel frattempo in libertà –  avrebbe tirato alla donna dei piatti e anche un elettrodomestico. La moglie ha raccontato ancora: “Quando perde il senno lo perde per bene e quel pomeriggio arrivò a lanciarmi l’aspirapolvere, che però non mi ha colpito”. La prossima udienza il 25 giugno.

GM