Terni: ragazzo ucciso in strada

Polizia (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Polizia (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Brutale e inspiegabile omicidio nella notte a Terni. Un ragazzo di ventisette anni del posto è stato ucciso con un colpo di bottiglia rotta al collo, mentre si trovava a passare in una delle piazze del centro storico della città umbra. Una zona dove si trovano diversi locali notturni. Ancora ignote le cause dell’omcidio, che stando alle prime ricostruzioni sembra tragicamente dovuto al caso: l’aggressore uscito in stato di alterazione da uno dei locali avrebbe colpito a caso in mezzo ai passanti, ferendo mortalmente il ventisettenne. Quando sono arrivati i soccorsi per il ragazzo non c’è stato nulla da fare. E’ scattata subito la caccia all’aggressore. La polizia è riuscita a fermare un uomo, sospettato di essere l’omicida, poco lontanto dal luogo dove è avvenuto il fatto, nella zona dei giardini pubblici. Si tratterebbe di uno straniero. L’uomo era fortemente alterato e a torso nudo. Pare si tratti di uno straniero, forse un nordafricano, come riportano le agenzie di stampa.

I poliziotti hanno ascoltato diversi giovani che al momento dell’aggressione erano davanti o dentro ai locali della piazza. Sul luogo è arrivata anche la polizia scientifica per i rilievi del caso. Il questore di Terni, Carmine Belfiore, ha detto che si tratta di un “buttissimo episodio”. La città umbra solitamente tranquilla oggi si è svegliata sotto shock.

In giornata è stata confermata l’identità dell’assassino, si tratta di un trentenne marocchino che era stato già espulso dall’Italia nel 2007. Poi era rientrato nel nostro Paese con un altro nome e aveva fatto richiesta di asilo, che però gli era stata rifiutata. Nel frattempo aveva presentato ricorso, per questo motivo, ha spiegato il Ministro dell’Interno Alfano “in questo frangente, non ci poteva essere l’espulsione”. Alfano ha poi aggiunto che l’uomo “ora deve pagare fino in fondo per l’ignobile omicidio, non deve uscire più dal carcere. Lo Stato deve fare paura a chi fa cose ignobili come quella di stanotte”, ha sottolineato.

Stando alle ultime ricostruzioni, pare che il giovane ventisettenne ternano, Davide Raggi il suo nome, sia stato ucciso dal marocchino per uno sguardo di troppo. L’uomo, ubraico, stava dando in escandescenze perché era stato allontanato da un bar del centro a causa del forte stato di alterazione, tanto da ferire leggermente aluni agenti di polizia che si trovavano già sul posto e avevano tentato di calmarlo. I due poliziotti, nel frattempo, avevano chiamato i loro colleghi a rinforzo, ma non hanno fatto in tempo ad arrivare prima che il marocchino commettesse l’omicidio. Uscendo dal bar con il collo di bottiglia rotto, l’uomo si è trovato casualmente davanti Davide Raggi e, forse per uno sguardo di troppo a causa del trambusto provocato, lo ha colpito a morte.

V.B.