Unione Europea: “Il matrimonio gay è un diritto umano”

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Due uomini si sono appena sposati in Florida (Joe Raedle/Getty Images)

L’Unione Europea si è pronunciata attraverso il suo Parlamento sulle unioni tra omosessuali: “Le unioni civili e il matrimonio tra persone dello stesso sesso sono un diritto politico e umano”. Il Parlamento Europeo ha infatti approvato a larga maggioranza la “Relazione annuale sui diritti umani e la democrazia nel mondo”, redatta dall’europarlamentare Pd Pier Antonio Panzeri. I sì sono stati 390 a fronte di 151 no e 97 astensioni. Il passaggio fondamentale di questo documento è il punto 162 in cui si “incoraggiano governi e istituzioni a contribuire alla riflessione sul riconoscimento di queste unioni”. Il Parlamento Europeo ha preso atto “della legalizzazione del matrimonio e delle unioni civili tra persone dello stesso sesso in un numero crescente di Paesi nel mondo” e ha dunque incoraggiato attraverso questo documento gli Stati membri “a contribuire ulteriormente alla riflessione sul riconoscimento del matrimonio o delle unioni civili tra persone dello stesso sesso in quanto questione politica, sociale e di diritti umani e civili”.

Un documento presentato da un italiano che ha diviso proprio gli italiani. Gli europarlamentari del Pd, infatti, non sono stati unanimi nel loro voto. Silvia Costa, Patrizia Toia e Caterina Chinnici si sono astenuti, mentre Luigi Morgano e Damiano Zoffoli hanno votato no. Morgano, uno dei no arrivati dal Partito Democratico, ha motivato così la sua decisione: “Le decisioni su queste materie delicatissime, che toccano i principi e i valori di ogni persona, il modello di famiglia e di società che vogliamo costruire sono proprie degli Stati membri e non delle istituzioni europee”.

Nel frattempo però l’Italia rimane uno dei pochi Paesi dell’Unione Europea (sono 9 su 28) a non prevedere alcun tipo di tutela per le coppie omosessuali, dopo che proprio pochi giorni fa anche la Slovenia ha approvato un emendamento che equipara le nozze omosessuali a quelle eterosessuali. Sarcastico il commento di Nichi Vendola, molto soddisfatto per la decisone della UE: “Per il Parlamento Europeo, con il voto di oggi, le unioni civili e le nozze gay fanno parte dei diritti umani e civili delle persone. Molto bene. Ora però, prima dell’inizio del Consiglio dei Ministri, qualcuno informi Renzi & Alfano…”.

F.B.